Cronaca

Risanamento, chiesta l'audizione del prefetto Di Stani in consiglio comunale

Il consigliere Libero Gioveni chiede di sapere come il commissario, a due mesi dalla nomina, “intenda procedere in termini di priorità, metodi e tempistica per portare a compimento il suo incarico di sbaraccare e risanare”

Consiglio straordinario ed urgente per l’audizione del prefetto di Messina, nella sua qualità di commissario straordinario per il Risanamento.

E’ quanto chiede il consigliere comunale Libero Gioveni con una nota inoltrata al presidente del consiglio e ai capigruppo, a due mesi dalla nomina del prefetto Cosima Di Stani.

L’esponente di Fratelli d’Italia ricorda che entro 60 giorni dalla nomina è previsto che il commissario provveda a “predisporre un piano di interventi per la demolizione, nonchè la rimozione, lo smaltimento e il conferimento in discarica dei materiali di risulta, il risanamento, la bonifica e la riqualificazione urbana e ambientale delle aree ove insistono le baraccopoli della città di Messina, anche in relazione all'emergenza epidemiologica da COVID-19, nonchè di assicurare gli investimenti necessari per il ricollocamento abitativo delle persone ivi residenti”.

“Al netto dei primi soddisfacenti sforzi fatti da Arisme – scrive Gioveni -  con l’assegnazione di decine di alloggi acquistati sul libero mercato che hanno già dato i primi importanti risultati ancor prima del varo della legge (e Fondo Fucile ne è certamente l’esempio), non è ancora dato sapersi come il Commissario intenda procedere in termini di priorità, metodi e tempistica per portare a compimento il suo incarico di sbaraccare e risanare i 230.000 mq. censiti e sistemare definitivamente in alloggi dignitosi i 6400 cittadini che vi risiedono, entro i 12 mesi previsti dal comma 1 (o al massimo prorogabili fino al 31 dicembre 2023)”.

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