Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Tentata concussione al concorso in Veterinaria, Tomasello e Macrì dovranno risarcire l'Ateneo

Quarantaquattromila euro la cifra complessiva che l'ex rettore ed ex prorettore dovranno versare all'Università, la procura generale aveva chiesto 55mila euro. La vicenda penale risale al bando del 2005

L'Università di Messina

Dovranno pagare rispettivamente 24mila euro e 20mila euro l'ex rettore Francesco Tomasello e il professore Battesimo Consolato Macrì all'Università di Messina. Lo ha deciso la sezione giurisdizionale d'appello della Corte dei Conti che ha parzialmente accolto gli appelli proposti dai due docenti universitari. La procura regionale della Corte dei Conti aveva richiesto il risarcimento di 30mila e 25mila euro. La Cassazione nel 2017 aveva dichiarato inammissibili i ricorsi di Tomasello e Macrì contro la sentenza di appello che li aveva ritenuti responsabili del reato di tentata concussione continuata nella loro qualità di rettore e prorettore nella vicenda dell'espletamento del concorso per un posto di associato di seconda fascia alla Clinica chirurgica Veterinaria bandito con decreto rettorale il 5 maggio 2005.

"Dalle decisioni penali emergeva - si legge - che i convenuti, abusando delle loro qualità e dei loro poteri, con minacce avevano tentato di condizionare l’operato di un collega, componente interno della commissione di concorso, per costringerlo a dare o promettere un’utilità, consistente in un suo intervento, affinché il figlio del prof. Macrì venisse dichiarato idoneo o, in caso contrario, venisse annullata la procedura concorsuale".  L'Appello della Corte dei Conti è stato presieduto da Giuseppe Aloisio, consiglieri Tommaso Brancato, Valter Del Rosario, Guido Petrigni, Giuseppe Colavecchio. Macrì era difeso dagli avvocati Nazareno e Fabio Saitta mentre Tomasello dal legale Mario Caldarera. 

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