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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Cronaca Mili

Depuratore di Mili, il risarcimento danni ai proprietari degli immobili non è stato ancora pagato

Nonostante la sentenza civile di Cassazione del 2021 e accordi transattivi stipulati con l'ex giunta De Luca una sessantina di residenti attende le somme per il deprezzamento delle case. Mentre la puzza che proviene dall'impianto non è stata eliminata. Il processo iniziato venti anni fa

La sentenza di rigetto della Cassazione civile al ricorso del Comune è datata marzo 2021 ma a oggi una sessantina circa di residenti di Mili non ha ricevuto i risarcimenti per il deprezzamento degli immobili. La causa? La presenza del depuratore di Mili che ancora oggi rende l'aria, in particolare di Mili Moleti, irrespirabile e in estate in tutte le zone limitrofe. 

Mentre l'ex amministrazione Accorinti dopo la vittoria in Primo grado e in appello (quest'ultimo pronunciamento risale al 2017) dei cittadini aveva proposto i pagamenti attraverso transazioni la giunta De Luca era andata avanti nel procedimento civile rivolgendosi alla Cassazione ma ricevendo quasi ormai due anni fa il rigetto. L'allora amministrazione propose e siglò accordi transattivi accettati da proprietari ed eredi dove venivano tolti interessi e una parte delle cifre stabilite ma a oggi - da quanto si apprende - un solo euro non è transitato dalle casse comunali (la somma complessiva si aggira sui 700mila euro dal 1.200.000 euro circa iniziali) ai residenti.

In centoventi circa nel 2003 si erano rivolti al tribunale di Messina e sottolineavano che il Comune aveva realizzato a Mili un depuratore che emanava esalazioni oltre i limiti di tollerabilità. Il procedimento nel 2021 fu seguito a Roma per i residenti dall'avvocato Antonina Rita Maria Ventra e non è giunto a conclusione a vent'anni dall'avvio del procedimento al tribunale di Messina. 

Al danno la beffa visto che a Mili ancora oggi la puzza che proviene dall'impianto non è stata eliminata. 

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