Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca

"A rischio licenziamento" il personale ausiliario di due strutture per la dialisi, la Cisl pronta alla sciopero

Il sindacato ha avviato le procedure di raffreddamento e scritto a Regione e Prefetto

In una lunga nota indirizzata al Prefetto di Messina e all’assessore Regionale alla salute la Cisl Fp Messina dichiara e formalizza lo stato di agitazione del personale ausiliario delle strutture dialitiche di Nephocare S.p.a. ed Omega S.r.l., accreditate e convenzionate con la Regione Siciliana. Lo stato di agitazione è atto dovuto per giungere alla proclamazione di azione di sciopero.

“Una decisione – spiega il segretario della Cisl Fp Messina Giovanna Bicchieri – legata all’avvio della procedura licenziamento personale ausiliario con contratto Aiop Sanità Privata delle due strutture dialitiche. Nephocare e Omega, infatti, improvvisamente e senza alcun preavviso, né tantomeno preliminare adempimento degli obblighi di informazione e confronto il nostro sindacato, al quale sono iscritti la maggioranza dei dipendenti, hanno consegnato a ben 4 lavoratori tre tentativi di Conciliazione presso l’Ispettorato del Lavoro per giustificato motivo oggettivo ed un licenziamento per giustificato motivo oggettivo.  Occorre – aggiunge la Bicchieri - per avere un quadro scrupoloso della situazione, evidenziare che diversi mesi addietro le due società Multinazionali Nephocare ed Omega, ci hanno comunicato l’avvio di una procedura di cessione di ramo d’Azienda per il solo personale ausiliario, con rapporto di lavoro disciplinato dal CCNL Aiop Sanità privata a tempo indeterminato e inserito nella Dotazione organica aziendale, secondo le prescrizioni ministeriali e regionali la cui osservanza è propedeutica all’accreditamento medesimo e, come tale, inderogabile. Nella procedura di cessione avviata, si indicava anche il passaggio del personale interessato dalla regolamentazione contrattuale collettiva Aiop Sanità a quella Multiservizi e alle dipendenze di un cessionario individuato in un’azienda a r.l. con capitale sociale di soli 1000 euro. La Cisl Fp, sentiti i lavoratori da decenni dipendenti delle predette strutture, non ha approvato la cessione, per un’evidente violazione dell’art. 2122 c.c. relativo al cambio di CCNL applicato e per le forti perplessità sulle dimensioni economiche dell’impresa cessionaria.  Nel corso del confronto sulla cessione del ramo d’azienda, si è anche valutata l’ipotesi del passaggio del personale interessato sotto la disciplina del CCNL di Aiop Rsa. Proposta che si è verificato non essere praticabile, in quanto quest’ultimo non è sottoscritto dalla Cisl e, pertanto, sarebbe stato paradossale accettare tale ipotesi, che, comunque, in primis risultava penalizzante per i lavoratori, sotto il profilo economico.  Oggi, dopo il mancato accordo – conclude la Bicchieri - i licenziamenti individuali, decisione che, peraltro, potrebbe avere come conseguenza la decadenza dell’accreditamento con la Regione Siciliana per la diminuzione della prescritta dotazione organica e strutturale. Chiediamo quindi l’attivazione del tentativo di conciliazione presso la Prefettura di Messina, e la convocazione presso l’assessorato regionale alla Salute".

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