Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Pass ai disabili, il presidente Anglat: “Occorrono regole certe ma può essere ritirato solo dal titolare”

Francesco Vento dice la sua sulle modalità di rilascio per il contrassegno dopo il caso di un anziano costretto a recarsi accompagnato in ambulanza e con l’ossigeno per ottenere il documento. Chiesto un tavolo tecnico con il Comune e le associazioni maggiormente rappresentative per fare chiarezza sulle modalità di assegnazione degli stalli

Controlli serrati sui pass ai disabili per garantire la tutela dei soggetti fragili. E’ l’appello che arriva da Francesco Vento, presidente della sezione territoriale di Messina dell’Anglat, l’associazione nazionale guida legislazioni handicappati trasporti.

Vento è intervenuto dopo l'ondata di indignazione che si è scatenata per un anziano di 91 anni costretto a recarsi accompagnato in ambulanza e con l’ossigeno per firmare e ritirare il pass disabili. Sul caso è stata avviata anche un’indagine interna al Comune.

 “Mi giunge notizia del reclamo di una persona con disabilità alla quale non è stato rilasciato il contrassegno unificato disabili europeo (Cude) perchè all’atto del ritiro non si è presentato il disabile titolare del contrassegno – scrive Vento -  In realtà il contrassegno non può essere rilasciato a nessun altro, seppur munito di delega, che non sia il disabile stesso perchè il Cude è equiparabile ad un documento di riconoscimento, vista la presenza nel retro dello stesso, della foto e dei dati anagrafici del titolare e quindi il Comune che lo rilascia, non lo può consegnare a chicchessia”.

In più: “Se una persona con disabilità – continua il presidente di Anglat -  seppur in possesso del requisito medico legale che gli riconosce il diritto di poter fruire di tale beneficio è allettata e quindi impossibilitata ad utilizzarlo, ci sorge spontanea questa domanda: chi lo userà, visto che è strettamente personale e può essere utilizzato solo con la presenza a bordo dell’autovettura del titolare?”.

Secondo Vento “cortesia e competenza, anzi competenza e cortesia in rigoroso ordine alfabetico, è quello che trovano i disabili quando si recano al front Office del Dipartimento mobilità urbana per chiedere il rilascio del Cude” e rassicura che le procedure previste per il ritiro servono a contrastare l’abuso e l’utilizzo improprio da parte dei familiari e/o amici”.

“In Liguria – spiega - sono state avviate da tempo una serie di azioni a partire da norme e controlli stringenti su tutti i titolari di Cude che hanno portato a ridurre circa il 30% i contrassegni in circolazione nella Regione. Se ciò fosse fatto in tutte le Regioni, compresa la Sicilia, forse l’Italia oggi sarebbe un Paese un po’ più civile ed una Nazione più rispettosa dei diritti e dei cittadini più fragili. Per quanto sopra - conclude Vento - mi auguro che il nostro Comune operi sempre meglio ed in modo più incisivo a tutela di quei diritti che oggi sono diventati difficilmente esigibili dai milioni di cittadini con disabilità. Auspico, inoltre, la convocazione di un tavolo tecnico, con le Associazioni maggiormente rappresentative, per poter stabilire, in modo incontrovertibile, delle regole certe sul rilascio del Cude e degli stalli di sosta personalizzati”.

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