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Domenica, 27 Novembre 2022
Cronaca Barcellona Pozzo di Gotto

Il gruppo di lavoro contro il bullismo si riunisce, sotto analisi i casi di Barcellona Pozzo di Gotto

Sono state annunciate iniziative di sensibilizzazione attraverso la polizia di Stato per rispondere alle richieste sociali

Si è riunito a Palazzo del Governo il gruppo di lavoro costituito in seno al “Protocollo d’intesa finalizzato alla prevenzione ed al contrasto dei fenomeni del bullismo, cyberbullismo e delle devianze giovanili” siglato in Prefettura il 10 giugno scorso. 

Nel corso della riunione, presieduta dal prefetto Di Stani, sono stati illustrati i diversi piani di sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e le varie azioni degli attori istituzionali, già realizzate o in fase di progettazione, che verranno coordinate e/o poste in essere nel breve periodo. Sono state, quindi, previste alcune giornate dedicate ad una campagna educativa itinerante a cura della Polizia postale, nell’ambito del progetto “Generazioni connesse”, promosso a livello nazionale dalla Polizia di Stato e dal Ministero dell’Istruzione, che nell’incontro odierno ha immediatamente riscosso il consenso e la disponibilità per un ulteriore supporto da parte degli altri Enti, nonché dei corsi formativi indirizzati non soltanto agli alunni, ma anche agli stessi educatori e, con modalità che verranno circostanziate, pure ai genitori.

Compito del gruppo di lavoro è armonizzare e integrare i numerosi interventi dei vari Enti ed attori istituzionali, evitando duplicazioni e sovrapposizioni, per dare attuazione ad un condiviso piano di azione locale di programmazione e progettazione riguardante l’intera Area Metropolitana di Messina, con attività preventive e pedagogiche e di intervento nell’ambiente scolastico, sociale, familiare e nei luoghi di aggregazione.

Sono stati, da ultimo, attenzionati alcuni casi di bullismo recentemente avvenuti nel territorio provinciale e, in particolare, nella città di Barcellona Pozzo di Gotto, dove sono stati segnalati dei fenomeni di disagio giovanile che si sono concretizzati non soltanto in atti vandalici, ma anche in aggressioni nei confronti dei coetanei, che saranno oggetto di valutazione e di iniziative per offrire occasioni di riflessione ed educazione al pieno rispetto della personalità e della incolumità altrui. 

Del gruppo di lavoro fanno parte rappresentanti e referenti della Città Metropolitana, del Comune di Messina, dell’Università degli Studi, del Centro per la Giustizia Minorile per la Sicilia di Palermo, del Tribunale per i Minorenni, della Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni, della Questura, del Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, del Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni per la Sicilia Orientale di Catania, dell’Ufficio Scolastico Provinciale, dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, dell’Ordine degli Psicologi – Regione Sicilia, dell’Ordine degli Assistenti Sociali – Regione Sicilia, dell’Ordine degli Avvocati, dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, dell’Azienda Sanitaria Provinciale, dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “G. Martino”, dell’Azienda Ospedaliera “Papardo”, dell’IRCCS Centro Neurolesi Bonino Pulejo – P.O. Piemonte, del Garante Siciliano per l’Infanzia e l’Adolescenza e della Consulta Provinciale degli Studenti.

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