Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca

"Ospiti ancora imprigionati nelle Rsa”, è scontro con i familiari dei degenti

A Messina hanno riaperto per le visite ai parenti ma i direttori delle residenze sanitarie assistenziali criticano il punto relativo alla possibilità di uscite programmate degli ospiti nonostante il via libera ministeriale. Le proteste e l'appello

Foto di repertorio

Hanno riaperto tutti alle visite dei parenti le Rsa di Messina. Già da giorni gli anziani dell’Opus, di Giardino sui laghi, Acquasalus e Villa Angela hanno potuto rivedere i propri cari. In atto però restano tutte le misure di sicurezza legate al distanziamento e resta ancora interdetta l’uscita, ancorchè programmata degli ospiti fuori dalle mura delle strutture.

Le disposizioni previste dall 'ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza, valide dall'8 maggio al 30 luglio, stanno scatenando proteste in tutta Italia da parte dei familiari dei degenti nelle residenze sanitarie assistenziali.

Mentre i direttori delle strutture sostengono le proprie ragioni e criticano il punto relativo alla possibilità di uscite programmate degli ospiti, il comitato Orsan-Open Rsa Now preseduto da Dario Francolino, ha lanciato la campagna #iononpagorettaRSA per protestare contro le restrizioni. "Fino a quando all'interno delle strutture non saranno ripristinate le modalità di visita stabilite dall'ordinanza ministeriale dell'8 maggio 2021 noi non pagheremo la retta della Rsa e se dimetteranno i nostri cari ci rivolgeremo alle forze dell'ordine e alla magistratura".

Nonostante il via libera sancito dal provvedimento ministeriale, secondo i familiari, nella maggior parte delle strutture quasi nessuno può entrare e uscire, gli ospiti sono sequestrati. Secondo Dario Francolino, "il 90% delle Rsa italiane sta violando apertamente e volutamente l'ordinanza, firmata dal ministro Speranza, collocandosi così contro le disposizioni del governo in merito alla riapertura delle visite in presenza dei familiari all'interno delle Rsa italiane".

"Se i presidenti di regione non obbligheranno le Rsa a riaprire alle visite in presenza e senza barriere dei familiari degli ospiti - aveva dichiarato qualche giorno fa Francolino - chiederemo con urgenza l'intervento dei prefetti, delle forze dell'ordine e della magistratura per poter riabbracciare i nostri cari. Chiediamo inoltre che il testo dell'ordinanza ministeriale sia inserito come emendamento al decreto riaperture, in via di discussione in Parlamento in questi giorni, al fine di riuscire a migliorare quelli che sono i suoi punti deboli, prevedendo ad esempio delle sanzioni per tutte quelle strutture inadempienti. Sanzioni che partendo dall'invio di una diffida alle strutture che non applicano l'ordinanza ministeriale prevedano poi anche per queste ultime la sospensione temporanea dell'accreditamento fino ad arrivare, in casi estremi, anche alla perdita dell'accreditamento stesso".

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