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Mascherine e sovraffollamento, viaggio-incubo sul pullman: scatta la denuncia ai carabinieri

L'esposto di Pietro Currò sulle misure adottate in un mezzo della Sais Autolinee. Ma la questione trasporti è ora all'attenzione del governatore che studia la riduzione della capienza sui bus

“Possiamo anche multare tutto fuori dai locali, fermare le scuole, puntare il dito contro le feste dei giovanissini e impedire il calcetto, ma il problema del sovraffollamento sui mezzi pubblici resta, così come  il mancato rispetto delle misure di sicurezza a bordo”.

E’ davvero infuriato Pietro Currò, messinese, segretario regionale del Pri, che ha presentato una denuncia ai carabinieri di Tremestieri dopo un viaggio-incubo sul pullman della Sais, di ritorno da Catania.

“Nessun distanziamento personale, niente rilevazione della temperatura, mancanza di liquido igienizzante a bordo. Omesso controllo sul corretto utilizzo delle mascherine”,  sono le contestazioni di Currò che si è deciso a presentare formale denuncia dopo aver segnalato le anomalie agli addetti al servizio che lo avrebbero però mandato a quel paese.

Ma le segnalazioni sulla mancata sicurezza dei trasporti pubblici stanno interessando trasversalmente tutta l’Italia.

Se a Treviso l’azienda trasporti lancia lo slogan “L’autobus è più sicuro di casa tua”, a Messina anche il presidente dell’Atm Spa Pippo Campagna, si è premurato a chiarire “non ha mai sottovalutato l’emergenza legata al Covid 19, tant’è che, “d’ intesa con l’Amministrazione comunale, ha previsto sin dall’inizio dell’anno scolastico che gli agenti della polizia municipale salgano a bordo degli autobus con il precipuo compito di verificare che non si creino assembramenti e che tutti indossino la mascherina”.

Il nodo però rimane la capienza. A guardare le foto che circolano sui social, la possibilità di ridurre occasioni di contagio diventa una mission impossible.

Secondo il presidente Campagna, Atm Spa sta comunque non rispettando la normativa regionale, che consente di prevedere a bordo di autobus e tram una capienza del 100% ma “autobus e tram viaggiano spesso con un numero di passeggeri ben al di sotto di quelli consentiti dalla legge. Anche nei momenti di maggior affollamento ci siamo sempre mantenuti sotto la soglia consentita dalla normativa vigente”.

Analoga spiegazione arriva anche dalla Sais, in risposta alla denuncia: “Agiamo nel rispetto delle normative, i nostri mezzi sono stati dotati dei dispencer igienizzanti e la capienza è quella prevista dalla legge”.

Proprio in queste ore il presidente della Regione Nello Musumeci sta valutando la nuova ordinanza che riguarda il trasporto pubblico. L’ipotesi è proprio quella di ridurre la capienza su bus di linea ed extraurbani e pure su navi e treni.

Qualche giorno fa era stata anche la deputata regionale del M5S, Valentina Zafarana, e il consigliere comunale Andrea Argento a sollecitare il governatore a misure più restrittive.

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