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Martedì, 25 Giugno 2024
Cronaca

La visita di Salvini a Messina, i dubbi della Cgil: "Propaganda sul Ponte a discapito delle priorità della nostra provincia"

Il segretario Pietro Patti commenta le argomentazioni del vicepremier e attacca: "L'infrastruttura non rappresenta la panacea di tutti i problemi siciliani e messinesi”

Non smette di alimentare il dibattito la visita di Matteo Salvini a Messina in occasione della campagna elettorale per le europee. Il Vicepremier si è recato in riva allo Stretto per sostenere la candidatura del senatore messinese della lega Nino Germanà. A intervenire oggi è la Cgil di Messina in merito ai tagli di risorse, i fondi sottratti, l’assenza di diritti su sanità, istruzione, di servizi per le cittadine e i cittadini del territorio, le opere incompiute e che mancano, su questo e su altre fondamentali tematiche. 

“La propaganda sul Ponte a discapito delle priorità della nostra provincia, dalla sanità alla siccità”, dichiara il segretario generale della Cgil Messina Pietro Patti. “Ormai – prosegue - il ministro Salvini fa visita alla nostra città solo per propagandare il Ponte sullo Stretto. Pensavamo, anzi speravamo che il ministro fosse venuto a Messina per risolvere il problema della siccità che ormai non è più un’emergenza ma un problema strutturale su cui bisogna intervenire al più presto".

"Speravamo fosse venuto per risolvere il problema della sanità a partire dalla chiusura degli ospedali, dalle lunghe liste di attesa, passando dalla carenza di medici e infermieri fino ad arrivare alla privatizzazione dei nostri nosocomi. Speravamo fosse venuto per finanziare le quasi 40 opere incompiute della nostra provincia tra cui 350 alloggi popolari per le persone più bisognose, rete fognaria, strade interne, opere per lo sport e la socialità per ragazzi. Speravamo fosse venuto in città per parlare di politiche industriali e lavorative, considerato che la zona industriale di Milazzo a breve rischia il deserto occupazionale con la perdita di centinaia di posti di lavoro e cassa integrazione, più di quanta non se ne faccia già adesso", si legge ancora.

"Speravamo che il ministro venisse a Messina per discutere dei fondi Pnrr, Fsc, nazionali ed europei sottratti alla nostra provincia e ai nostri comuni per opere già progettate e pronte a partire. Speravamo che il ministro venisse in Sicilia con un assegno da 3 miliardi e 200 milioni di euro per sistemare e mettere a norma le autostrade, i viadotti e le gallerie gestite dal CAS, ridotte ormai ad un vero colabrodo e il rischio concreto per l’incolumità delle persone che l'attraversano. Noi ancora crediamo e speriamo – conclude il segretario della Cgil Messina - che questa terra si possa risollevare ma abbiamo anche una certezza, che il ministro, fa solo propaganda elettorale e che il Ponte non rappresenta la panacea di tutti i problemi siciliani e messinesi”.

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