Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Centro Nemo Sud, ministero alla Salute senza risposte valuta l'arrivo degli ispettori

A dieci giorni dalla richiesta trapela solo che la Regione non ha fornito i chiarimenti richiesti e si aggiorna sui pazienti in difficoltà. Il Garante per l'Infanzia Costantino: “C'è il rischio di manifestazioni eclatanti di qualche assistito che pur di lottare per il suo sacrosanto diritto alla salute è disposto a rischiare la sua già precaria condizione”

Resta ancora senza risposta la richiesta del Ministero della Sanità alla direzione generale dell’assessorato alla Sanità della Regione Sicilia sulla chiusura del Centro Nemo sud di Messina.

A dieci giorni dalla richiesta trapela solo che la Regione non ha risposto che sta valutando la composizione di un pool di esperti per dirimere la questione amministrativa ma il ministero, che continua ad aggiornarsi sulla vicenda, sta valutando l’invio degli ispettori.

“Dieci giorni per dare risposte ai pazienti e ai loro familiari sono troppi  - scrive il Garante dell’Infanzia Fabio Costantino - soprattutto quando ad attendere sono 5000 pazienti tra cui moltissimi bambini che versano in condizioni sanitarie molto delicate a causa delle gravi patologie di cui sono affetti. Continuo a ricevere richieste di aiuto da molti familiari dei pazienti, che puntualmente ho girato al Ministero. Ho informato, altresì, gli uffici ministeriali del rischio di manifestazioni eclatanti di qualche assistito che pur di lottare per il suo sacrosanto diritto alla salute è disposto a rischiare la sua già precaria condizione di salute”.

Il riferimento è anche a Francesco, paziente affetto da Sla che ha minacciato lo sciopero della fame. Ma non solo. In quest’ultima settima sono tante le segnalazioni di disagi di altri pazienti che non riescono, così come era stato promesso dal Policlinico di Messina, a ricevere le stesse cure che il centro Nemo della Fondazione Aurora elargiva.

“Nel rispetto delle le posizioni delle parti, di cui non ho alcuna contezza, i pazienti, i familiari, i cittadini hanno diritto di sapere presto perché il Centro Nemo ha chiuso e quale possibili risposte posso essere date ai pazienti nel rispetto degli standard sanitari d’eccellenza che sino a poche settimane fa sono stati loro garantiti. Mi associo – conclude - a chi prima di me e con più forza ha sollecitato a fare presto perché i pazienti non posso aspettare”.

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