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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

"Alla Cot disagi e stress psicofisco per il personale sanitario", chiesta l'ispezione. La replica: "La clinica esercita nel rispetto delle norme"

Secondo il sindacato è presente un solo infermiere in reparto senza personale Oss ed ausiliario, con infermieri adibiti a mansioni inferiori. La richiesta di rivedere i parametri della legge regionale

Una indagine ispettiva per verificare se la Clinica Cot, autorizzata per 91 posti letto, sia allineata ai numeri previsti dalla legge regionale. Lo chiede Uil-Fpl all’assessore regionale alla Salute, al commissario dell’Asp di Messina chiedendo anche “di prendere seriamente in considerazione la modifica della ormai ‘ottocentesca’ legge regionale equiparandola ai parametri utilizzati per le strutture ospedaliere pubbliche”.

Il sindacato, attraverso una nota recante la firma di Pippo Calapai, segretario generale, Giuseppe Nava, coordinatore provinciale Area Sanità Privata, e di Livio Andronico, segretario organizzativo, denuncia gravi carenze di personale e criticità gestionali alla clinica, segnalando che a sette mesi dall’incontro con il managment della struttura restano disagi e stress psicofisico per gli operatori che subiscono “eccessivi carichi di lavoro per il personale infermieristico in servizio”.

Secondo il sindacato è presente un solo infermiere in reparto senza personale Oss ed ausiliario, con infermieri adibiti a mansioni inferiori (dalle19 a seguire manca personale ausiliario ed Oss; programmazione dei turni settimanale anziché mensile, impedendo una normale programmazione del proprio tempo libero da dedicare al riposo, famiglia ed hobby, cambio della turnazione che viene comunicato nella stessa giornata senza nessun preavviso e/o disposizione scritta; riduzione del personale e delle ore da effettuare nel caso di dimissioni e/o assenza di nuovi ricoveri, impedendo di fatto di effettuare e completare le ore settimanali previste dal vigente Ccnl; i pazienti post operatori che dovrebbero necessitare di terapia intensiva e monitoraggio vengono assistiti nelle comuni aree di degenza ordinaria con ad assisterli una sola unità infermieristica; personale Oss ed ausiliari adibito ad altre attività diverse da quelle assistenziali e del comfort alberghiero.

Uil-Fpl ricorda come la sanità privata eroga servizi in regime di convenzione usufruendo di finanziamenti pubblici e punta il dito sulla legge Regionale dell’88. “A distanza di ben trentatré anni – scrivono - non può certamente rispondere agli attuali principi e requisiti, utili a garantire i livelli essenziali di assistenza, e certamente è di ostacolo allo sviluppo degli elementi strategici utili a migliorare la condivisione e l'integrazione multidisciplinare è rappresenta inoltre, un ostacolo dello sviluppo della qualità del Governo Clinico, con conseguenze che potrebbero determinare ‘danni o disagi involontari’ imputabili alle cure sanitarie (rischio clinico)”.

“La legge regionale (n.39 del 8/11/88) a nostro avviso risulti ormai superata, la stessa descrive dei requisiti assistenziali che vanno da un minimo ad un massimo di minutaggio di assistenza. Una clinica con terapia intensiva, e sub intensiva dove giornalmente si effettuano anche interventi di alta complessità – concludono - non dovrebbe certo permettersi di ridurre di 1/3 il personale nelle ore notturne, privando i degenti del tempo di assistenza occorrente e facendo aumentare i carichi di lavoro del personale che rimane in servizio con possibili ripercussioni derivanti da eventuali eventi avversi”.

Respingono le contestazioni i vertici della Cot che tramite il loro legale fanno sapere che "per quanto avventatamente relazionato" hanno dato mandato di agire nelle opportune sedi – e nei confronti di tutti i responsabili - a tutela dell’immagine della clinica e dei suoi amministratori".

"Spiace dovere constatare che abbiate dato ampio risalto a certe gravi affermazioni senza prima interpellare, quantomeno, il legale rappresentante della Cot Spa. In questa sede la mia cliente si limita a far sapere che la clinica Cot (come peraltro già accertato in più occasioni, anche recentissime, dai competenti organi dell’Asp) è esercitata nel pieno e costante rispetto di tutte le norme e le circolari del settore e che tutto quanto argomentato nel documento è privo di qualsivoglia fondamento".

articolo aggiornato alle 15.12 del 3 febbraio 2022 / replica Cot

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