Cronaca

Mazzette e appalti della sanità pilotati: revocato incarico struttura Covid a Candela

Il manager è finito in manette con altre 9 persone nell'ambito dell'inchiesta "Sorella sanità". Il provvedimento è stato firmato dal presidente della Regione Nello Musumeci. Il ruolo assegnato a marzo sarebbe scaduto il 13 giugno e non è stato ritenuto necessario indicare un sostituto

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha revocato l'incarico di coordinatore della struttura sanitaria per l'emergenza Covid-19 ad Antonino Candela, che ieri è finito agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta "Sorella Sanità". L'incarico gli era stato assegnato il 13 marzo. Nell'ambito dell'indagine sono state arrestate complessivamente dieci persone - tra burocrati, imprenditori e faccendieri - accusate di avere intascato tangenti in quattro gare d'appalto per forniture sanitarie.

Il provvedimento firmato da Musumeci rileva inoltre che "non appare necessario provvedere alla nomina di un nuovo coordinatore-preposto" in sostituzione di Candela "anche tenuto conto" del fatto che l'incarico sarebbe scaduto il 13 giugno.

Resta in carica il Comitato scientifico per l'emergenza Coronavirus. L'assessore alla Salute, Ruggero Razza, ha poi sospeso dal ruolo di direttore generale dell'Asp di Trapani Fabio Damiani, finito in carcere nell'ambito della stessa inchiesta. Damiani è stato sostituito dall'attuale direttore sanitario dell'Asp Gioacchino Oddo.

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