Lipari, troppo grasso per salire sull'elisoccorso: resta in attesa per ore con sospetto infarto

L'Asp apre una indagine interna dopo l'episodio avvenuto mercoledì notte e denunciato stamattina in consiglio comunale dal fratello del paziente. Solo il coraggio del comandante che si è assunto la responsabilità del trasferimento ha salvato la vita all'uomo ricoverato adesso al Papardo

Troppo grasso per salire sull’elisoccorso e con un sospetto infarto in corso resta in attesa per ore prima di capire come risolvere il problema.  Solo il “coraggio” del comandante che ha deciso di trasferirlo sotto la sua responsabilità all'ospedale Papardo gli ha salvato la vita.

E’ questo in sintesi quanto accaduto mercoledì notte a Lipari e discusso oggi in consiglio comunale, diventato oggetto anche di una indagine interna da parte dell’Asp di Messina.

Ma andiamo per ordine.  Un isolano si sente male, va in ospedle a Lipari per problemi cardiaci. L’uomo non ha trovato medici specializzati e si è deciso il trasferimento tramite il 118 al Papardo.  L’elicottero arrivato non può però portare pazienti che superano i 150 chili, avrebbero dovuto allertare di nuovo il soccorso specializzato da Palermo e dotato delle barelle idonee.

Non se l’è sentita il comandante di rischiare l’ulteriore attesa ed ha effettuato comunque il trasferimento. Sul posto anche i carabinieri dopo le proteste di alcuni familiari. Proprio oggi il fratello del paziente ha riferito questi fatti in consiglio comunale. Dopo l'audizione, l'assessore Tiziana De Luca ha presentato un documento in cui chiede spiegazioni sull'accaduto all'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza. De Luca chiede di far luce su questo episodio - oggetto ora di attenzioni anche della procura di Barcellona - ma anche su tanti altri che soprattutto in estate rendono ancora più complicata la situazione sanitaria nell'isola, con particolare riferimento alle carenze di organico all'ospedale di Lipari.

La vicenda è ora anche sotto la lente dell’Asp.  "Apprendo dagli organi di informazione del trasferimento in elicottero di un cittadino eoliano, dopo l'assistenza prestata presso l'Ospedale di Lipari - si legge in una nota del direttore generale Paolo la Paglia -  Ritengo che ci siano alcuni aspetti da chiarire relativi alle procedure adottate in ospedale e al successivo trasferimento in altro ospedale. Lunedì verrà avviata una indagine interna per valutare tutti gli aspetti della vicenda e sarà nominata una commissione tecnica che accerterà i fatti, ai fini di eventuali provvedimenti conseguenziali".

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Non è la prima volta che accade un episodio del genere. In passato, nel luglio del 2016, era toccato a un altro eoliano, Onofrio La Greca, non poter usufruire dell’elisoccorso per questioni di peso, con enormi ritardi nelle procedure di soccorso che sono state oggetto di indagine. “La vicenda è stata archiviata – spiega l’avvocato degli eredi, Francesco Rizzo - perché il Gup ritenne, conformemente al relazione medico legale, che la morte fosse ascrivibile ad una infezione contratta nella sala di rianimazione. In ogni caso, il ritardo ha comportato un enorme sofferenza per i familiari ed uno stato di angoscia che ancora oggi perdura, tanto che è in corso la procedura per il risarcimento in sede civile”. Il servizio di elisoccorso per le isole minori ha una base d’asta che si aggira intorno ai due milioni di euro l’anno.

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