Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

“Solo un infermiere in pneumologia ma le carenze sono diffuse”, Policlinico sotto accusa

Il Nursind denuncia condizioni lavorative insostenibili ma anche unità operative che nascono da un giorno all'altro. Latella: “In tanti anni di sindacato non ci era mai capitato di assistere a queste scene"

Un solo infermiere in Pneumologia al Policlinico, carenza di personale diffusa e 60 precari in scadenza al 30 giugno prorogati all’ultimo momento per un solo mese. È la situazione segnalata dal Nursind Messina che denuncia condizioni lavorative insostenibili. “Un'approssimazione e una superficialità veramente mai viste in una pubblica amministrazione – dice Ivan Alonge, segretario territoriale del Nursind – ci sono unità operative che nascono da un giorno all’altro come Medicina d'urgenza, Riabilitazione, un ospedale dove continuano a mancare Malattie infettive e Pneumologia essendo utilizzate solo per il Covid, il direttore di Pneumologia ad esempio che si permette il lusso di fare ruotare un infermiere a turno in un reparto covid con tutti i problemi e i rischi correlati all'assistenza. In tanti anni di sindacato non ci era mai capitato di assistere a queste scene, dove il personale il 30 giugno non sa se l'indomani sarà in servizio, e alla fine il contratto viene prorogato solo fino al 31 luglio".

Massimo Latella, referente aziendale Nursind, aggiunge: “È veramente scandaloso, abbiamo appreso di infermieri che vengono presi anche dall’ambulanza nel blocco operatorio Materno-infantile per il troppo stress e le reperibilità al di fuori di ogni limite di legge. In tanti reparti c'è carenza di personale, il piano ferie rischia di saltare dappertutto e ancora parliamo di licenziare il personale a tempo determinato invece di dare un po' di respiro a tutto il personale stremato dall'emergenza Covid che ancora tra l'altro aspetta gli spiccioli del bonus Covid dati dalla regione”. 

Alonge conclude: "Sarà proprio un problema dei parametri dati dell'assessorato, ma la salute e l'assistenza ai pazienti non si può misurare con degli indicatori e dei coefficienti studiati da personale amministrativo che nulla sembra conoscere di corretta assistenza". Il Nursind chiede la proroga per tutti i colleghi almeno fino a dicembre e il miglioramento delle condizioni in tutti i reparti ed i blocchi operatori in sofferenza, annunciando battaglie in tutte le sedi a tutela dei posti di lavoro e della corretta assistenza ai pazienti.

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