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Cronaca

Sanità e precariato, futuro incerto per 31 operatori

Cisl Fp chiede l’avvio della procedura di ricognizione per gli esclusi dalla stabilizzazione all’Irccs/Neurolesi Piemonte

 “La mancata stabilizzazione dei 31 OSS covid rimasti esclusi dalle procedure all’Irccs/Neurolesi Piemonte rappresenta una grande ingiustizia sociale”. Parte da qui la nota inviata dal segretario generale della Cisl FP Messina Giovanna Bicchieri alle aziende sanitarie della provincia per chiedere l’avvio procedura di ricognizione per i 31 esclusi. “Il Milleproroghe stabilisce come termine ultimo e perentorio, per la maturazione dei diciotto mesi necessari per la stabilizzazione la data del 31/12/2023, mentre fissa la conclusione delle stabilizzazioni entro 31 dicembre 2023 – spiega la Bicchieri - Ciò significa, tradotto in termini semplici, che nella Provincia di Messina gli unici lavoratori del ruolo socio sanitario, rimasti ad oggi senza occupazione e senza possibilità di essere assunti. Certamente, comprendiamo anche che numerose Aziende Sanitarie della nostra Regione debbano opportunamente attingere dalla graduatoria concorsuale del bacino orientale, definire le stabilizzazioni del personale in servizio, ma non possiamo dimenticare coloro che, hanno affrontato il Covid inizialmente a viso scoperto e mani nude. Per questa ragione - prosegue la Bicchieri – abbiamo invitato tutte le aziende sanitarie della provincia a convocare tavoli negoziali con Cisl Fp, unico soggetto firmatario per la Funzione Pubblica del Protocollo d’Intesa Regionale con l’assessore Alla Salute Volo, per la corretta esecuzione delle procedure di stabilizzazione su posti vacanti.”

“Si tratta – conclude la Bicchieri – di un problema di giustizia sociale sul quale invitiamo i neo manager delle aziende ospedaliere e tutte le forze politiche e sociali a prendere posizione, vista anche la grave carenza organica di OSS in numerose strutture sanitarie, che sta determinando una serie incontrollabile di contenziosi per il demansionamento professionale degli infermieri.”

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