Sanità privata, anche a Messina operatori in protesta: "Prima eroi, adesso dimenticati"

Il sit-in davanti alla clinica Cot organizzato da Fp Cgil e Uil Fpl. Il coro in tutta Italia contro il mancato rinnovo del contratto e l'atteggiamento delle associazioni di categoria Aiop e Aris

Anche Messina partecipa alla protesta nazionale degli operatori della sanità privata. Davanti alla clinica Cot i sindacati Fp Cgil e Uil Fpl questa mattina hanno organizzato un sit-in contro il mancato rinnovo del contratto e la politica seguita dalle associazioni di categoria Aiop e Aris. Ma sono oltre 100mila i dipendenti in agitazione in tutta Italia.

Aiop Sicilia: “Abbiamo fato la nostra parte, ora tocca alle altre regioni”

I sindacati non intendono fare un passo indietro, continuando a tutelare i diritti di chi in tempo di epidemia Covid "è stato definito eroe e che adesso, invece, viene dimenticato da tutti". Questo il commento del segretario generale della Fp Cgil di Messina Francesco Fucile e del segretario generale Uil Fpl Giuseppe Calapai. I due rappresentanti dei lavoratori puntano il dito contro il dietrofront dai datori di lavoro nonostante la sottoscrizione dell’intesa sul rinnovo contrattuale. "Non è accettabile che dopo ben 14 anni di blocco contrattuale e soprattutto dopo gli enormi rischi affrontati in periodo di pandemia Covid, questi lavoratori siano stati, ancora una volta, umiliati e sbeffeggiati da imprenditori che pensano solo ed eslcusivamente ai loro profitti. In questi lunghi anni, dal 1998 al 2017, così come emerge dal rapporto sanità privata “Cergas-Bocconi del 2018”, il peso del privato nell'assistenza territoriale, dalla specialistica ai laboratori, è passato dal 39% al 57%. Nella riabilitazione i privati operano indisturbati, a scapito del pubblico, gestendo il 75% delle prestazioni e oltre l'80% delle strutture. Di fronte a numeri di questa portata, non è accettabile che il contratto della sanità privata non si ancora stato rinnovato".

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Tutto questo malgrado le rassicurazioni dell'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza che pochi giorni fa aveva annunciato il rinnovo del contratto del personale Aiop e Aris scaduto da 14 anni. Secondo quanto concordato durante la Conferenza Stato Regioni, sono le stesse Regioni a dover determinare come dare effetto alla copertura del 50% dei maggiori costi dell’applicazione del nuovo tabellare indicando gli strumenti più idonei da concordare con Aiop nelle varie Regioni. Ma per arrivare alla firma finale occorre avere il via libera di tutte le Regioni chiamate a trovare l'intesa su quanto assegnare alle cliniche private. 

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