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VIDEO | Senza medico di base e pediatra, la protesta di Cesarò e San Teodoro arriva sotto l’Asp

Un centinaio di cittadini dei due centri della provincia sono arrivati in città per chiedere risposte alle loro istanze. Il sindaco Ceraldi: “È indignante sentirsi dire che non vuole venire nessuno”

“Convincerò i miei concittadini a non andare a votare il 25 settembre, è indignante sentirsi dire che a Cesarò i medici non vogliono venire”. La rabbia del sindaco di Cesarò, Katia Ceraldi è quella degli abitanti del centro etneo che fa provincia di Messina insieme a San Teodoro senza medico di base da due anni e con una guardia medica che funziona a singhiozzo. Oggi sono arrivati sin sotto la sede dell’Asp di Messina per protestare. 

“Per oltre due anni – afferma - abbiamo mandato lettere perché abbiamo un sistema sanitario al collasso in un paese lontano dai centri che sono coperti da ospedali. Non abbiamo il pediatra, non abbiamo una guardia medica, ci sentiamo dire che non ci sono medici. Non siamo più disposti ad accettare questo stato di cose, la politica deve invertire il sistema. L’ospedale di Bronte, a 18 chilometri, è difficile anche da raggiungere per le strade dissestate”. 

Il problema è legato al medico di base ma non solo. C’è una mamma che lamenta la mancanza di un pediatra: “Se un bambino si ammala possiamo solo pregare, perché l’ospedale più vicino è a 18 chilometri” e un signore che sottolinea invece come la “vicinanza con l’ospedale di Bronte potrebbe essere una buona soluzione, servirebbe un accordo tra le Asp di Messina e Catania”. 

Un cartello è esplicito, “il 25 i cesaresi non vanno a votare”, perché hanno chiesto alla politica risposte che non sono arrivate e “forse questo è l’unico modo per farglielo capire”. 

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