Lunedì, 25 Ottobre 2021
Cronaca

Sanitari no vax, scatta il primo ricorso contro la sospensione dallo stipendio

Si tratta di una quarantina di dipendenti dell'Asp di Messina che si sono rivolti al Tar contro il dispositivo di legge secondo cui l’operatore sanitario che si rifiuta di sottoporsi a vaccinazione anti-Covid senza una motivazione plausibile va sospeso senza retribuzione, per ora fino al 31 dicembre

Sanitari no Vax a Messina e provincia. Arriva il primo ricorso nel merito sul provvedimento di sospensione al servizio senza stipendio. A formalizzarlo nei giorni scorsi sono stati una quarantina di dipendenti dell’Asp a cui è stata recapitata la lettera in cui si preannunciava l’avvio del procedimento.

I dipendenti in questione, tra cui anche un medico chirurgo,  personale infermieristico e socio-sanitario, si sono rivolti a un legale  contro il dispositivo di legge secondo cui l’operatore sanitario che si rifiuta di sottoporsi a vaccinazione anti-Covid senza una motivazione plausibile va sospeso senza retribuzione, per ora fino al 31 dicembre.

Da Nord a Sud, sono diversi i casi in Italia di operatori sanitari a cui è stato notificato il provvedimento di sospensione dal lavoro e che hanno già fatto ricorso al Tribunale amministrativo ma si sono visti respingere  da Tar e giudici del lavoro i propri ricorsi.

In questo caso viene contestata non tanto la sospensione dal lavoro quanto quella dallo stipendio.

Per alcune categorie lavorative infatti in caso di mancata vaccinazione è previsto l’affidamento ad altre mansioni che non espongano al contatto con il pubblico, cosa che difficilmente può essere applicata in caso di operatori sanitari.

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