Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca Sant'Agata di Militello

Sant'Agata Militello, una poesia per Eugenio Vinci tra “lacrime e applausi”

I versi del poeta Salvatore Mezzopane dedicati al manager morto nella tragedia del caicco in Croazia. Mentre il sindaco Mancuso ringrazia la comunità e riaccende la speranza per i bambini trasferiti al Bambin Gesù di Roma

Un'onda di dolore che non si placa neanche col passare dei giorni. Anzi, più i giorni scorrono più sembra immane la tragedia che ha colpito la famiglia di Eugenio Vinci, amministratore delegato dei supermercati Tuodì, rimasto avvelenato per esalazioni da monossido di carbonio sullo yacht sul quale viaggiava anche il sindaco Bruno Mancuso che ha voluto ringraziare la sua comunità, Sant'Agata di Militello.

“Sono davvero commosso e, insieme alla famiglia ed agli amici tutti di Eugenio, ringrazio di cuore l'intera comunità santagatese, oltre la mia giunta e il cosniglio comunale, e tutti coloro che ci sono stati vicini e ci hanno manifestato solidarietà in questi giorni così drammatici, oltreché per la straordinaria partecipazione ai funerali. Il nostro pensiero,- ha detto il sindaco - adesso, è tutto rivolto ai due bimbi, il figlio di Vinci e della compagna, e la figlia della donna, che stanno affrontando il loro percorso di recupero e che nelle prime ore di oggi pomeriggio, insieme alla mamma ed ai familiari, giungeranno all'ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma che li avrà in cura. Il miglioramento fin qui mostrato nelle loro condizioni ci fa essere fiduciosi".

Una speranza a cui aggrapparsi per chi ha voluto bene ad Eugenio Vinci. Come il poeta Salvatore Mezzopane, amico di una vita che conosceva bene Eugenio  e il padre Giuseppe, primario di Chirurgia nell'ospedale santagatese. Mezzopane,  autore di diverse raccolte e pubblicazioni, l'ultima con Corallo Rosso, ha voluto dedicare dei versi all'amico scomparso in modo così drammatico. Mezzopane, vincitore di ambiti premi letterari - l'ultimo in Calabria - non scrivo mai per le occasioni “ma Eugenio lo meritava”. Ecco i versi che ha voluto dedicargli:

#Applausi - A Eugenio

Applaudire il dolore / per un amico / che forza che ci strazia / come un rito antico / degli Achei in lutto intorno.

Il ritmo acceso / di una canzone quando / eri il sorriso in strada  / di quel mio ricordo scolpito / come pietra santa.

Quella canzone dei Camaleonti / tra le lacrime e l'euforia / come ieri/ oggi / pur sempre emozioni forti. 

"Applausi, oceano di mani / ma le tue mani / non(le vedrò)... / le vedremo mai più".

Applaudire la fine che  / non convince /come finta / di un concerto senza suono / di un'arpa spenta/anzi frantumata.

Non so qual forza  / spinge i venti della Croazia  / o lo strazio anche dei gabbiani / e non dire ciao a quel mare.

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