Cronaca

Sbarco sotto la pioggia per i migranti della Viking, già in salvo tre fratellini

Un neonato di dieci giorni e due piccoli di uno e 3 anni sono già al pronto soccorso del Policlinico insieme ad una donna incinta di otto mesi. Ma è polemica sull'accordo con l'Europa. Il deputato Amata di Fratelli d'Italia: “La verà umanità è fermare i viaggi della morte”

Le teste fuori dai finestrini, per salutare la terraferma e il porto sicuro di Messina. Le dita in alto a forma di V. E' la fine di un lungo viaggio per le 182 persone a bordo dell'Ocean Viking, ancorata stamattina alle 8 al molo Norimberga, presidiato dalle forze dell'ordine, e dove stata allestita la macchina dell'accoglienza organizzata dalla prefettura.

I migranti a bordo, tra cui donne e bambini, sono stati tratti in salvo nei giorni scorsi in diversi interventi. Dalla nave sono già sbarcati i più piccoli, due fratellini di 1 e 3 anni e quello che si pensava fosse una neonata e invece è un bel maschietto di dieci giorni. Tutti e tre sono stati portati con la loro mamma al pronto soccorso pediatrico del Policlinico di Messina.

E' scesa anche una donna incinta di otto mesi, anche lei ora al pronto soccorso ostetrico del Policlinico. 

Sbarco sotto la pioggia per gli altri occupanti della nave che stanno lentamente scendendo dalla Viking per essere trasportati all'ex caserma Gasparro.

Lo sbarco a Messina è il frutto anche di una intesa pilota al vertice Ue che si è svolto a Malta sulla redistribuzione dei richiedenti asilo che approdano in Europa. Sarà la Commissione europea a coordinare la ripartizione dei migranti salvati dalla nave Ocean Viking. La richiesta di coordinamento è arrivata a Bruxelles nel fine settimana: cinque i Paesi che si sono offerti di accogliere i migranti che intanto sono stati trasferiti all'ex caserma Gasparro fra le inevitabili polemiche politiche seguite all'accordo di Malta e agli sbarchi a Messina e Lampedusa. 

Viking a Messina, 5 paesi Ue pronti ad accogliere i migranti

“In molti hanno accolto con entusiasmo l’esito del vertice UE in occasione del quale si è giunti al nuovo patto di solidarietà europeo sui flussi migratori - scrive in una nota la deputata regionale di FdI, Elvira Amata - Peccato qualcuno si dimentichi di dire che gli sbarchi continueranno ad avvenire in Italia e a Malta, e che la tanto agognata rotazione dei porti avverrà soltanto su base volontaria dunque sarà poco probabile che altri Paesi si offrano di ospitare le navi nei loro porti. E ci potremmo fermare qui perché l’accordo fa ridere già così. Ma la questione più grave è e resta umana! Elemento sul quale si sta oltremodo soprassedendo se non quando serve impietosire con foto sbattute in prima pagine contro “i mostri” che, come Fratelli d’Italia, da sempre, invocano una risoluzione definitiva di questo dramma che è nè più nè meno una tratta umana: e non può che essere un blocco di queste partenze che sono viaggi della speranza, organizzati da criminali e la creazione di hotspot in Africa”.

“La vera umanità - dice la Amata - è che l’Europa fermi i viaggi della morte che riempiono le tasche degli scafisti e fermi questa porcheria. L'immigrazione clandestina non ha nulla a che vedere con l'accoglienza dei profughi: è solo lo strumento usato dal grande capitale per approfittare di questa nuova forma di schiavitù, portare  in Europa forza lavoro a poco  costo e rivedere cosi al ribasso i diritti dei lavoratori. E adesso che a Messina arrivano altri 182 migranti, io mi indigno e non sono certamente fiera. La situazione è talmente assurda che mi pare incredibile apprendere che ci sia chi accoglie con letizia quasi questo arrivo - conclude -  Vogliamo davvero il bene di queste persone? E allora l’unica soluzione possibile è tutelarle e non dal loro arrivo (quando arrivano, non lasciando per sempre speranze e utopie in fondo al Mediterraneo) ma evitando loro di correre rischi e di dover subire odissee tragiche”.

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