Cronaca

Operazione Dinastia, Gullotti torna in libertà

Annullata anche l’ordinanza custodiale di Puliafito, Chillari, e Febo. Dal carcere ai domiciliari Francesco Scarpaci e Antonino Recupero

Torna in libertà anche Vincenzo Gullotti,  29 anni, figlio dell’“avvocaticchio” Giuseppe che sta scontando trent’anni di reclusione per l’omicidio del giornalista di Barcellona, Beppe Alfano.

Il nome del ventinovenne arrestato nell’ambito dell’operazione antidroga “Dinastia”, coordinata dalla Dda, che un mese fa portò all’arresto di 59 persone per reati che vanno dall’associazione di tipo mafioso, al traffico di sostanze stupefacenti, alle estorsioni e porto illegale di armi, si aggiunge ad una serie di annullamenti di ordinanze di custodia cautelare disposte dal Tribunale del Riesame.

Gullotti, accusato di aver partecipato all’associazione a delinquere per spaccio di stupefacenti, è tornato in libertà, a seguito dell’istanza avanzata dai suoi legali Tommaso Autru Ryolo e Francesco Bertolone. 

Gli arresti eccellenti

Annullata anche l’ordinanza custodiale di Giuseppe Puliafito, difeso dal legale Pinuccio Calabrò, accusato da tre pentiti, di aver partecipato all’associazione a delinquere per spaccio di stupefacenti e quella di Salvatore Felice Chillari, 42 anni, di Barcellona Pozzo di Gotto dopo la richiesta avanzata dall’avvocato Antonio Spiccia. Chillari è stato tirato in ballo dalle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Alessio Alesci e Franco Munafò, giudicate “generiche” dallo stesso giudice e dalle rivelazioni del collaboratore Bernardo Melodia.

In libertà anche Claudio Febo, indagato per il reato associativo. Il Tribunale ha ritenuto estraneo l’imputato, difeso dall’avvocato Gaetano Pino, da ogni contesto associativo e disposto la scarcerazione. Dal carcere ai domiciliari invece per Francesco Scarpaci e Antonino Recupero che hanno ottenuto la mitigazione della misura cautelare.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Operazione Dinastia, Gullotti torna in libertà

MessinaToday è in caricamento