Mercoledì, 17 Luglio 2024
Cronaca

Gli infermieri del Policlinico si fermano e chiamano a raccolta i messinesi: "Lottiamo insieme per il diritto alla salute"

La decisione di incrociare le braccia annunciata nei giorni scorsi dal sindacato Nursind dopo una lunga battaglia contro la carenza di personale e la gestione ritenuta gravemente lacunosa. A rischio alcuni servizi

Si fermano domani gli infermieri del Policlinico di Messina. Una protesta che coinvolge anche il personale socio-sanitario e che registra ampie adesioni costringendo a fermare alcuni servizi.

La decisione di incrociare le braccia annunciata nei giorni scorsi dal sindacato Nursind dopo una lunga battaglia contro la carenza di personale e la gestione ritenuta gravemente lacunosa che non ha prodotto i risultati sperati.

Il braccio di ferro è sulle carenze di personale, oltre cento le unità che mancano tra pensionamenti e malattie.Iil sindacato guidato a Messina da Ivan Alonge parla di una “gravissima inadeguatezza degli organici, sia infermieristico che di supporto. A far aumentare i problemi ci sono anche gli incarichi dati a circa 50 coordinatori infermieristici ed altro personale con  incarichi diversi risultanti però in dotazione organica quale personale addetto all’assistenza".

Gli incontri infruttuosi in prefettura hanno fatto alzare il livello di tensione. Secondo la direzione aziendale il problema nasce dall'assessorato alla Salute perchè il tetto di spesa assegnato al policlinico di Messina blocca assunzioni di personale, rinnovi e stabilizzazioni.

Ma il sindacato punta il dito anche sulla direzione aziendale che ha aperto altri reparti "senza che fossero previsti a livello di ultime dotazioni organiche e senza informativa sindacale".

In più: "La Direzione intanto continua a dispensare incarichi come fossero noccioline togliendo infermieri e diminuendo sempre più il personale che assiste gli ammalati in corsia - spiegano Ivan Alonge e Massimo Latella del Nursind -  Mentre si danno incarichi, in meno di 24 ore si chiude senza preavviso e senza informativa sindacale la Terapia intensiva del padiglione F che serviva tre blocchi operatori e garantiva estrema sicurezza a pazienti nel postoperatorio ed eventuali emergenze, con una delicatezza verso i pazienti ed il personale veramente disarmante”. 

Secondo il Nursind “il problema è anche quello del mancato adempimento da parte dell’azienda Policlinico delle linee di indirizzo sulle dotazioni organiche che scorporavano gli ex caposala dal personale infermieristico, e cioè ben 53 unità di coordinatori all'interno del personale addetto all'assistenza infermieristica. Quello che ci preoccupa è che a seguito di questo, l’azienda manderà a scadenza contrattuale circa 20 infermieri e 17 Oss che andranno ad aumentare esponenzialmente le attuali criticità dovute, appunto, alla carenza di personale infermieristico e di supporto”.


Il Nursind spiega quindi che c’è “un elevato rischio per l’utenza che verrà a curarsi al policlinico e che probabilmente subirà un’assistenza di bassissimo livello, che abbiamo stimato al ribasso dei livelli minimi assistenziali. Il risultato quindi è che ci saranno pochi infermieri e Oss ad assistere tanti malati che potranno esserci gravi ripercussioni.  Un cospicuo numero di dipendenti a vario livello e titolo non verrà rinnovato e stabilizzato.  Chiediamo quindi alla cittadinanza tutta un contributo alla manifestazione che si farà nella giornata di sciopero del 21 marzo per dare il proprio a salvaguardia di un bene comune, la salute".

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