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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Cronaca

"La sanità è morta", lo sciopero degli infermieri del Policlinico contro i tagli regionali

Tantissimi i lavoratori che questa mattina hanno incrociato le braccia in segno di protesta per la mancanza di personale nei reparti ospedalieri messinesi e per la necessità di stabilizzare i precari costretti a sopperire alle mancanze della pianta organica

Nei reparti del Policlinico di Messina mancano gli infermieri che, fra pensionamenti e malattie, dovrebbero essere almeno cento in più. A lanciare l'allarme sono stati gli stessi lavoratori che questa mattina hanno incrociato le braccia e scioperato sospendendo oltre alle attività ambulatoriali anche quelle di prelievo e gli interventi chirurgici programmati.

protesta infermieri 21 marzo 2023

La situazione è stata già denunciata all'assessorato alla Salute, alla Corte de Conti e al Prefetto dal Nursind, il sindacato di riferimento dei lavoratori del settore sanitario e infermieristico. A dover fronteggiare l'assenza di personale ordinario sono le unità oganiche in servizio costrette a saltare giorni di riposo, a subire la revoca delle ferie e a svolgere turni massacranti, oltre a svolgere attività che spetterebbero al personale ausiliario. Oltre al personale infermieristico, infatti, mancano anche le unità di supporto e assistenza, cioè Osa e Oss.

Necessità di procedere con l'assunzione di nuovo personale, la richiesta principale, ma gli scioperanti hanno sottolineato anche l'importanza di dover procedere alla stabilizzazione dei precari e alla messa in opera di procedure urgenti per evitare i sovrannumeri. Nel corso dello sciopero il rettore dell'Università, Salvatore Cuzzocrea, ha raggiunto i manifestanti ascoltando le loro richieste e schierandosi dalla parte dei lavoratori. 

Il Nursind: "La Regione pronta a intervenire" 

La Regione pronta a intervenire per consentire di aumentare il tetto di spesa del personale per il policlinico di Messina. È il risultato registrato dal Nursind al termine dello sciopero di oggi che ha visto circa 400  operatori sanitari aderire alla protesta.  Chiuse tutte le sale operatorie, disagi nei laboratori e in vari ambulatori, mentre 145 infermieri hanno garantito i servizi essenziali.

“Chiediamo scusa per i disagi - dicono Ivan Alonge e Massimo Latella della segreteria provinciale Nursind Messina - ma i cittadini hanno capito che questa protesta estrema ha come principale obiettivo proprio quello di garantire prima di tutto l’assistenza sanitaria ai pazienti”. È stata una manifestazione bellissima a detta di tutti perfettamente riuscita come l'avevamo ideata ora vogliamo raggiungere i risultati che tutti ci auspichiamo all'unisono Latella e Alonge.

Sul piazzale antistante l’ospedale i lavoratori hanno inscenato il funerale della sanità portando una bara al centro della piazza davanti all’amministrazione. Alla manifestazione hanno preso parte delegati Nursind di tutte le province siciliane con a capo il segretario regionale soddisfatto dell'esito dell'incontro con Rettore e Commissario straordinario il vicesegretario nazionale Salvo Vaccaro che dichiara: "I disagi di oggi sono indispensabili per evitare quelli futuri".

Anche delegati dalla Calabria e i parlamentari regionali Pippo Lombardo e Antonio De Luca. I sindacalisti sono stati ricevuti dal Rettore e dai vertici aziendali con in testa il Commissario Bonaccorsi e nel corso della manifestazione e dopo una interlocuzione con l’assessore regionale alla Salute, Giovanna Volo, ha annunciato di essere in attesa di una nota e successivamente di un decreto che aumenti il tetto di spesa per consentire all’azienda ospedaliera di potenziare l’organico.

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