Sciopero il 29 gennaio in piazza Unione Europea per il lavoro, sit-in del Fronte popolare organizzato

Manifestazione autorizzata nonostante la zona rossa per chiedere più occupazione e maggiori tutele

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MessinaToday

Il 2021 non è iniziato nel migliore dei modi. Mentre l’emergenza sanitaria, nonostante il piano vaccinale, stenta a terminare, le ricadute che la pandemia ha avuto sull’emergenza sociale, quella economica, istituzionale e occupazionale sono solo all’inizio.  E i governi - locali e nazionale - non stanno andando nella direzione della risoluzione di queste emergenze. Al contrario, l’atteggiamento sembra essere sempre lo stesso: totale asservimento alle leggi del mercato, della produttività e del profitto, di fronte alle quali anche la vita dei lavoratori è sacrificabile. Confindustria, Eni e multinazionali varie comandano e il governo esegue. Anche nella nostra città il disastro avanza. E mentre i rappresentanti istituzionali litigano tra di loro, a pagare le conseguenze di questa crisi siamo sempre noi: lavoratori, precari e disoccupati. I potenti di questa città non sono stati colpiti. Il mondo della politica non è stato colpito. E le promesse, che chi amministra questa città ha fatto, sono state tradite.  Ci chiediamo quindi: come sarà il 2021 per i messinesi? Verranno realizzati dei progetti concreti per la formazione e l’integrazione al lavoro dei disoccupati? O continueranno a esserci solo lavori di tre mesi - come le borse lavoro e i cantieri di servizi - con paghe da fame? 

In questa città ci sono centinaia di persone già formate e pronte a lavorare che il comune lascia per strada, perché preferisce fare lavorare ditte private che non impiegano personale messinese. Invece di fare chiacchiere, perché non passano ai fatti?  Giovedì 21 Gennaio abbiamo protocollato una richiesta di incontro con la Giunta Comunale, nel quale vorremmo seriamente confrontarci sulle politiche del lavoro, soprattutto in virtù dell'integrazione del contratto di servizio di Messina Servizi e della volontà di voler assumere 150 persone in azienda. Accogliamo con interesse la notizia, ma a questo punto è fondamentale vigilare, affinché nel bando non si rimettano requisiti limitanti e discriminatori. Questa città necessita di tanta manodopera. E tanti precari potrebbero avere un lavoro stabile. Invece di focalizzare la possibilità di sviluppo, continuano a fare chiacchiere. È il momento di dire basta e lottare. Perché solo la lotta paga.  Il 29 Gennaio 2021 Piazza Municipio ore 12.00 torniamo in piazza per rivendicare i nostri diritti, lavoro, salario e salute. Perché pure noi Messinesi dobbiamo campare.

N.B.:Durante la manifestazione dovranno essere osservate le misure di sicurezza per la protezione individuale e il distanziamento fisico. Ognuno dei partecipanti potrà portare con se l'autocertificazione in cui dichiara di partecipare alla manifestazione.

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