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Cronaca

Sconti sulla Tari, le proposte in campo contro gli sprechi alimentari: cos'è la “Doggy-bag”

Fratelli d'Italia chiede al Comune di predisporre iniziative in linea con gli obiettivi fissati nell’agenda Onu 2030. Contatti avviati con l'assessore Cicala

Sconti sulla tassa per i rifiuti a quei ristoratori che aderiscono a iniziative contro lo spreco alimentare compresa la cosiddetta “Doggy-bag”, letteralmente "borsa per il cane", ottima abitudine non c’entra nulla col possedere un cane o un gatto ma con la pratica sempre più in voga anche in Italia da parte del ristoratore di consegnare al cliente un contenitore con il cibo avanzato durante il pasto, in modo che possa essere consumato in un altro momento.

A sensibilizzare sull’argomento, richiamando anche una proposta di legge nazionale e gli obiettivi contro gli sprechi alimentari fissati nell’agenda Onu 2030, è il consigliere comunale di “Fratelli d’Italia” Dario Carbone ed il dirigente dell’esecutivo nazionale di “Gioventù Nazionale” Francesco Armone. Chiedono al Comune di predisporre iniziative contro lo spreco alimentare prevedendo appunto scontistica alla Tari.

“Sembrerebbe che in Italia, secondo i dati Eurostat, ciascun cittadino sprechi circa 140 chili di cibo ogni anno, semplicemente a causa di abitudini errate nel consumo, tanto a casa quanto al ristorante” scrivono.

“Messina ha l’occasione di anticipare i tempi rispetto al resto della nostra penisola, facendo da apripista ad una iniziativa di indubbio valore economico e sociale. Al fine di incentivare questa pratica, alcune volte non attuata per una incomprensibile “vergogna”, il Comune di Messina potrebbe erogare ai titolari di attività di ristorazione che prevedono la consumazione in loco e che dimostreranno di fornire dei contenitori riutilizzabili o riciclabili contenenti gli avanzi del pasto consumato, un contributo solidaristico (anche simbolico) da imputare al pagamento della TARI della relativa utenza commerciale” affermano Carbone ed Armone.

"Anche a Messina un supermercato dove non paghi", il progetto per dare una seconda vita al cibo e aiuto ai bisognosi

Una possibilità che avrebbe già avuto importanti segnali di apertura da parte dell’assessore Cicala che i due esponenti di Fratelli d’Italia incontreranno nei prossimi giorni “al fine di definire congiuntamente le modalità operative”.

Contro gli sprechi alimentari si muove da mesi anche l’associazione Invisibili con la sua instancabile Cristina Puglisi Rossitto. L’iniziativa era stata presentata lo scorso mese nell’ambito dell’evento del volontariato “Esserci festival” organizzato dal Cesv.

L’iniziativa con alcuni commercianti messinesi che hanno già aderito ha consentito in soli due mesi di raccogliere oltre  duemila chili di alimenti distribuiti poi alle famiglie in difficoltà.

Nelle intenzioni dell’associazione Invisibili anche la possibilità di avviare un progetto già sperimentato con successo in altre città, come Milano dove il Comune ha già aperto il quinto hub di quartiere, vale a dire un centro di raccolta e stoccaggio delle eccedenze alimentari provenienti da diversi punti vendita della grande distribuzione per aiutare le famiglie in difficoltà e combattere gli sprechi.

“La legge offre tante opportunità a chi dona, con sgravi fiscali per le aziende ma anche  agevolazioni Tari per chi dona eccedenze alimentari”, aveva spiegato Cristina Puglisi Rossitto. “Sarebbe bello che fosse il Comune stesso ad avviare e strutturare questo tipo di progetto”.

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