Muro contro muro fra genitori e dirigente alla media Mazzini, interviene il prefetto

Chiesti chiarimenti sulle misure di sicurezza e le proteste dopo l'intervento del Garante dell'infanzia che segnala anche la minaccia di ritorsioni legate a possibili sanzioni disciplinari per la dispersione scolastica. Il consigliere Russo chiede l'accesso agli atti e di essere autorizzato per una ispezione

Una riunione alla media Mazzini con il sindaco Cateno De Luca

E’ ormai muro contro muro sulle classi plus formate alla scuola media Mazzini per “accogliere” gli esuberi.

Oggi si è svolto un consiglio urgente e straordinario nell’istituto di via Oratorio San Francesco per discutere sullo scontro che si è aperto con i genitori di alcune sezioni che contestano la rotazione a turno degli studenti in classi formate ad hoc proprio per accogliere ragazzini che non possono rimanere con i loro compagni e docenti perché in sovrannumero rispetto agli spazi previsti. Un problema, quello della classi pollaio, diventato ancora più pressante per le normative anticovid che impongono precise regole per il distanziamento.

Ma le contestazioni che piovono da più parti, per il dirigente scolastico Domenico Maiuri “sono destituite di fondamento e, conseguentemente, nessuna delle richieste ivi formulate – è la risposta ad alcuni genitori - può trovare accoglimento. Tra l’altro, si rammenta che la ingiustificata o pretestuosa assenza degli alunni alle lezioni integra una condotta sanzionabile disciplinarmente e può determinare casi di dispersione scolastica che saranno tempestivamente comunicati alle autorità competenti”.

Una “minaccia”, quella del dirigente neanche tanto velata, sulla quale ora vuole vederci chiaro – dopo la richiesta di intervento da parte del Garante dell’Infanzia Fabio Costantino - anche il prefetto Maria Carmela Librizzi che ha chiesto al sindaco, al dirigente scolastico provinciale e al dirigente della Mazzini di sapere quali iniziative stanno mettendo in atto per fronteggiare la situazione.

Nei giorni scorsi era stato anche il consigliere comunale Alessandro Russo a chiedere risposte al sindaco Cateno De Luca, dopo che quest’ultimo ha annunciato di aver individuato spazi esterni alla scuola per collocare dei moduli temporanei in grado di accogliere così un maggior numero di studenti.

Oggi Russo ha anche presentato richiesta di accesso agli atti sia all'assessorato alle Politiche Scolastiche del Comune che alla Prefettura di Messina per avere copia delle documentazioni relative alle decisioni assunte dal Comune di Messina, all'incontro tecnico sotto l'egida del prefetto Librizzi la scorsa estate, in tema di ripartenza dell'anno scolastico.

In particolare ha chiesto di poter avere visione delle previsioni di sistemazione della scuola "Mazzini" e di poter effettuare nei prossimi giorni una visita ispettiva nel  plesso dell'istituto scolastico “poiché, dalle documentazioni anche fotografiche che mi sono pervenute quale consigliere comunale, le rassicurazioni verbali  e ancora di più quelle scritte che provengono sia dal Comune che dalla scuola "Mazzini" parrebbero veramente distante dalla realtà”. 

Russo parla di aule strettissime, spazi angusti e condizioni di sicurezza (non solo in ottica preventiva da Covid-19 ma anche generale) che costituirebbero fattore di grave pericolo per i ragazzi e il personale scolastico.

Tutta la documentazione prodotta in fase di preparazione all'apertura della scuola e quella degli enti competenti al rilascio di autorizzazioni devono essere vagliati per verificare che sussistano davvero i requisiti di sicurezza complessiva per ciascuna aula del plesso.

La ripartenza scolastica deve essere assicurata in assoluta sicurezza per i nostri ragazzi e per il personale della scuola:

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“Affrettare soluzioni, individuare sistemazioni non adeguate o non rispondere con il giusto garbo alle preoccupazioni delle famiglie – scrive Russo - non è certo il giusto modo per assicurare una corretta applicazione del diritto allo studio.  Sollevare problemi o muovere legittime critiche a certe soluzioni adottate non è un crimine di lesa maestà: questo concetto è bene che lo comprendano sia l'Assessore Tringali, che la Giunta De Luca che la dirigenza della scuola "Mazzini. Nascondere polvere sotto il tappeto è soluzione a cui da troppo tempo siamo abituati e che personalmente è oggi inaccettabile – continua la nota del consigliere comunale del Pd -  Che le condizioni fossero queste, lo si sapeva dal vertice in Prefettura settimane fa: chi non ha detto come stavano davvero? Come mai, se settimane fa "non c'era alcun problema irrisolvibile", oggi c'è improvvisa necessità di collocare container?  Qualcuno dovrà dare delle risposte, e urgentemente alla Città”.

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