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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Cronaca

Niente mascherine a scuola anzi sì, divampa la polemica per la scelta dell'istituto Nautico

Il collegio docenti ha deciso di inserire nel regolamento la "raccomandazione" all'uso del dispositivo di sicurezza ma il Comitato Scuola in Presenza insorge. Il parere del provveditore agli Studi Stello Vadalà

Niente più mascherine né didattica a distanza, ma l'attenzione rimane ancora alta e rischia di creare già le prime polemiche. La nuova dirigente scolastica dell’istituto Nautico Caio Duilio, Daniela Pistonino, ha accolto ieri gli studenti delle prime classi  - insieme ai collaboratori della dirigenza e ai docenti - annunciando che nel regolamento di istituto sarà chiesto a tutti di utilizzarla come misura di prevenzione e anche per tutelare il più possibile chi per motivi familiari o personali decide di indossarla.

“Ve lo anticipo in maniera che abbiate la bella notizia – ha spiegato -  lo abbiamo inserito nel nostro regolamento di istituto per più di una ragione pratica: siamo ancora in una fase di caldo e la presenza nelle classi potrebbe favorire il contagio di influenze che stanno girando, preferiamo che non si interrompa l’andamento didattico. Altra cosa, impariamo a tutelare chi ha bisogno e quindi decidiamo di indossare tutti la mascherina. Nelle ore di educazione fisica non sarà necessario perché saremo all’aperto. In tutti gli altri casi vi prego di rispettare questa decisione che ha preso la scuola tutta insieme perché la nostra è una comunità che rispetta le regole”.

Ma la disposizione presa con il collegio docenti non ha sortito in tutti l’effetto sperato.

“Apprendiamo con stupore le dichiarazioni della preside del Nautico “Caio Duilio” su un presunto obbligo di mascherine per gli studenti – è la presa di posizione del responsabile del Comitato Scuola in presenza, Cesare Natoli -  Non riusciamo a comprendere come un dirigente scolastico possa pensare di prendere provvedimenti illegittimi dal punto di vista normativo. Eventuali modifiche a tale impostazioni – spiega - possono venire solo da autorità sanitarie e sulla base di oggettive modifiche della curva epidemiologica e da nessun’altra fonte. L’obbligo di indossare la mascherina, al momento, negli istituti scolastici, non esiste più. Per fortuna, aggiungiamo, considerato il ruolo negativo che esso ha esercitato, a fronte di una efficacia più che discutibile per il contenimento del contagio, sul piano della relazionalità didattica e sociale, in senso lato, per bambini e ragazzi. Ruolo che, evidentemente, la preside del Nautico, e, a quanto pare, anche i docenti del Nautico, visto che si parla di decisione collegiale, dimostrano di non conoscere. A prescindere da quest’ultimo aspetto, in ogni caso, come comitato Scuola in Presenza non consentiremo che altri danni si aggiungano a quelli già perpetrati nei confronti degli studenti. E, soprattutto, non consentiremo che nessuno vada oltre la legge”. 

Natoli ricorda che dal 1° settembre 2022 sono cadute tutte le restrizioni legate al rapporto tra scuola ed emergenza sanitaria. “Ci auguriamo che quella della dirigente scolastica sia stata solo un’infelice uscita - avverte Natoli - presto smentita dai fatti. Se ciò non dovesse avvenire, agiremo per le vie legali, a difesa, come già fatto nel recente passato, del benessere psicofisico degli studenti messinesi e della legalità”.

Sarebbe una nuova rogna per la dirigente Pistorino arrivata a Messina dopo una turbolenta dirigenza all’Ipsia di Imperia, dove una quindicina di docenti si sono costituiti parte civile al processo che la vede imputata con l’accusa di maltrattamenti, violenza privata e peculato che la preside ha sempre negato con sdegno.

Prova a stemperare l’addetto stampa dello storico istituto. “Si tratta solo di un consiglio per motivi precauzionali – spiega Lillo Guglielmo -  i regolamenti che in una organizzazione hanno forza di legge, se non sono contra legem, non possono essere oggetto di discussione. Il decreto, tra l’altro, non dice che le mascherine non si devono indossare ma semplicemente che non c’è l’obbligo. Se comunque, liberamente, qualcuno non vuole indossarla è padrone di farlo perché non è prevista alcuna sanzione, si prenderanno solo delle misure per cercare di fare in modo di garantire ulteriormente la sicurezza con distanziamento e altro. Vale la pena ricordare – conclude – che le linee guida emanate dal ministero per l’anno scolastico 2022 e 2023 predicano somma cautela in riferimento al Covid 19, per tale motivo il dirigente che propone di modificare il regolamento di istituto inserendo a scopo precauzionale l’utilizzo della mascherina non fa altro che adeguarsi alle direttive nazionale”.

Quanto inciderà questo “consiglio” nella libera scelta di docenti e alunni? “Certo non si può impedire di dare consigli – è la dichiarazione a MessinaToday del provveditore agli Studi, Stello Vadalà – ma è importante che non vengano date disposizioni diverse da quelle previste dal ministero. Quello che chiedo ai dirigenti però è che piuttosto di valutare la mascherina come precauzione mettano in atto tutte quelle misure utili al contenimento dell’eventuale contagio. Misure che passono dal rigoroso rispetto delle norme igieniche, della sanificazione e dell’aerazione dei locali”.

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