Scuola "Mazzini", la svolta dopo l'intervento del Prefetto e la denuncia al tribunale dei Minori

L'istituto pronto a ripartire con un nuovo piano organizzativo. Cancellate le tanto discusse classi plus e avviati i doppi turni

C'è la svolta nella vertenza legata alla scuola "Mazzini", finita nell'occhio ciclone per le polemiche legate all'organizzazione delle classi. Il dirigente scolastico Domenico Maiuri ha comunicato l'introduzione di un nuovo piano dall'eloquente titolo "Ripartire bene". L'istituto fa in pratica marcia indietro cancellando le tanto discusse classi plus e prevedendo i doppi turni. Una soluzione temporanea visto che l'amministrazione comunale dovrà fornire presto otto aule aggiuntive.

La decisione è arrivata dopo l'intervento del Prefetto Maria Carmela Librizzi e l'esposto che un genitori di uno studente ha presentato al tribunale dei Minori.

Intanto, la scuola il prossimo 5 ottobre sospenderà l'attività didattica per avviare gli interventi di sanificazione. Le lezioni riprenderanno quindi il giorno successivo. Nei vari ingressi dell'istituto sarà presente un collaboratore scolastico che provvederà alla misurazione della temperatura degli studenti che dovranno raggiungere le aule divisi in gruppi di cinque. I genitori dovranno lasciare i figli ai cancelli d'entrata lasciando libero il cortile. Durante gli spostastamenti, gli alunni dovranno indossare la mascherina. 

Sulla vicenda, oltre il Prefetto, erano intervenuti anche i consiglieri comunali Alessandro Russo, con una richiesta di accesso agli atti, e Pietro La Tona che ha previsto una seduta in commissione dedicata alla scuola Mazzini. A seguire la questione, anche  il garante dell'Infanzia Angelo Fabio Costantino che adesso invoca scuse pubbliche ai genitori. "Mi auguro che arrivino le scuse ai genitori che sono stati tacciati di pretestuosita’ e arroganza ed invitati a chiedere il nulla osta; con la loro iniziativa hanno solo tutelato i loro figli ed tutti i bambini. La scuola è speranza, è nutrimento, è passione, è ascolto,anche in questo tempo brutto, e non dovrebbe mai diventare terreno di scontro e di polemiche. I ragazzi tra i banchi imparano a lottare per i loro diritti, per la giustizia e per libertà anche a costo di sembrare antipatici, di sentirsi soli. La scuola per i bambini è vita e come tale deve essere sicura sempre. Ai genitori che hanno dedicato tempo a questa vertenza voglio dire semplicemente grazie".

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