Scuola media Mazzini, il Garante dell'Infanzia: “Il dirigente dia le dovute risposte ai genitori sulla sicurezza”

Costantino interviene sulle proteste in soccorso delle famiglie preoccupate e senza possibilità di confronto: “Il diritto allo studio ed il Diritto alla salute sono due capisaldi del nostro Paese”. Lunedì pomeriggio consiglio d’istituto straordinario in presenza del sindaco e dell’assessore alla pubblica istruzione

Risposte sulle misure di sicurezza anticovid adottate e le motivazioni per cui tra 8 o 9 terze medie solo 3 saranno coinvolte nella turnazione delle classi plus.

Non sembra che chiedano di sapere troppo i genitori dei ragazzini che frequentano la scuola media Mazzini ma per avere queste semplici risposte sono costretti a fare manifestazioni di protesta. E' quanto segnala il garante per l'Infanzia Fabio Costantino che è intervenuto sulla vicenda dopo la segnalazione che è pervenuta al suo ufficio a firma di alcuni genitori.

“Accolgo con fiducia il diretto interessamento del sindaco nella risoluzione delle criticità della Scuola Media Mazzini e il suo appello al senso di collaborazione e responsabilità per i bene dei bambini - scrive il Garante - ma è doveroso rappresentare che in queste settimane le famiglie hanno tentato in tutti i modi di collaborare con la Scuola proponendo soluzioni ed alternative che purtroppo non sono state ascoltate. 
Ho interloquito telefonicamente nei giorni scorsi con la dottoressa Riccio, direttore dell’ufficio scolastico provinciale di Messina e sino a ieri mattina non aveva avuto alcuna notizia dal Dirigente. Trovo triste che le famiglie si trovino costrette a fare manifestazioni eclatanti per essere ascoltate dalle Istituzioni. Le questioni che le famiglie pongono nel documento sono molto serie e necessitano di risposte altrettanto serie e risolutive per la serenità e la sicurezza dei bambini e delle loro famiglie”.

I firmatari dicevamo chiedono alla dirigenza risposte circa le misure di sicurezza adottate dalla scuola per il contenimento del contagio da Covid 19,l’igienizzazione dei locali, la planimetria delle aule, i criteri di assegnazione delle classi, l’areazione dei locali e dei servizi igienici secondo le linee guida ministeriali e regionali, gli orari di lezione e gli orari d’ingresso e di uscita degli alunni al fine di evitare assembramenti. Inoltre chiedono le motivazioni per cui tra 8 o 9 terze medie solo 3 saranno coinvolte nella turnazione delle classi plus.

“Mi sembrano richieste di buon senso a cui si può e si deve rispondere - spiega Costantino -  Circa la formazione delle classi plus inoltre le famiglie hanno posto alcune perplessità circa il rischio di promiscuità tra alunni di diverse sezioni con il secondario rischio di aumento del contagio ed eventuali difficoltà di tracciamento ed isolamento. Mi è stato riferito che tali osservazioni sarebbero state poste soprattutto da genitori che hanno competenza specifica su tematiche di Igiene e prevenzione pubblica. Comprendo le difficoltà della scuola a reperire aule ma non comprendo perché anche quest’anno sono state formate, per come mi riferiscono i genitori, classi di 28 bambini a fronte di linee guida molto rigide”.

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Il Garante spiega anche che gli è stato riferito che lunedì pomeriggio si terrà un consiglio d’istituto straordinario in presenza del sindaco e dell’assessore alla pubblica istruzione con l’intento di trovare soluzioni condivise. “Mi sembra una buona iniziativa - auspica Costantino - ma mi auguro che contestualmente venga anche invitata l’Asp ed il medico competente per arrivare a scelte condivise a tutela sia della sicurezza pubblica che della garanzia del diritto allo studio. Mi riferiscono di bagni senza aereazione al piano seminterrato e/o bagni con finestre bloccate al primo piano naturalmente è tutto da verificare ma se fosse confermato ritengo che qualche preoccupazione dovremmo averla tutti. Se tutti questi riferiti fossero confermati mi chiedo perché la Scuola non li ha segnalati nei diversi tavoli che il Comune e la Prefettura hanno attivato per adeguare gli stabili alle nuove normative. Mi sento di dichiarare sin d’ora che qualora si verificasse quello che nessuno di noi si augura di certo bisognerà risponderne nelle sedi opportune - conclude il Garante -  Il diritto allo studio ed il Diritto alla salute sono due capisaldi del nostro Paese ed in questo momento storico ed in piena pandemia è veramente difficile trovare soluzioni che possano garantire in maniera ottimale entrambi. Il dialogo e l’ascolto di tutte le esigenze non è solo necessario ma obbligatorio per le istituzioni dello Stato e per i dipendenti che lo rappresentano”.

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