Cronaca

Deroghe al ritorno a scuola, Lagalla: “Siamo solo attenti alle difficoltà organizzative”

L'assessore regionale replica alle accuse di avere ammorbidito la norma nazionale sul rientro nei licei e negli altri istituti superiori. “Sensibili alle complessità rappresentate da non pochi dirigenti ed alle perplessità di tanti studenti e famiglie. Dal direttore dell'Usr approccio puntiglioso”

“L'assessorato regionale alla Istruzione e Formazione professionale non contravviene in alcun modo alle disposizioni in materia di percentuali di studenti da ammettere in presenza alle scuole superiori”.

Lo assicura l'assessore regionale Roberto Lagalla dopo “a copiosa comunicazione dell'Ufficio scolastico regionale” e le prese di posizione degli ultimi giorni che gli contestavano di avere  ammorbidito la norma nazionale sul rientro a scuola nei licei e negli altri istituti superiori.  Anche la presidentessa della commissione Cultura della Camera, Vittoria Casa, ha parlato  di "deroghe incomprensibili e arbitrarie, perché stabilite a dispetto di quanto stabilito dal governo con gli esperti del Cts".

“Premesso che, in nessun caso – spiega Lagalla - può essere presa in considerazione una partecipazione inferiore al 50%, la nota assessoriale tiene conto esclusivamente di eventuali ed oggettive situazioni di forza maggiore che ostino al raggiungimento della prevista percentuale minima del 70%, con possibili negative ripercussioni sulla diffusione del contagio e sul rispetto delle linee-guida imposte dai protocolli di sicurezza sanitaria”.

«Il documento regionale – afferma l'assessore - richiamandosi anche a quanto sta accadendo in altre regioni italiane, si pone come atto di sensibilità e di virtuoso accompagnamento della Scuola siciliana al graduale conseguimento degli obiettivi fissati a livello nazionale, avendo riguardo alle effettive complessità organizzative rappresentate da non pochi dirigenti scolastici ed alle perplessità manifestate da tanti studenti e dalle loro famiglie. Nessuno più del governo Musumeci è attento al valore della didattica in presenza, ma occorre sapere coniugare, con accortezza e saggezza, diritto allo studio e tutela della salute. Pari sensibilità non sembra dimostrare il direttore dell'Usr (Ufficio scolastico regionale, ndr), il quale probabilmente ritiene di affrontare, in solitudine, le insidiose variabilità dell'emergenza con mero e puntiglioso approccio burocratico”.

Il riferimento è al diktat dell'Ufficio scolastico regionale che ha invitato i presidi ad attenersi alle disposizioni nazionali. Lagalla, ha infatti inviato una circolare ai presidi delle superiori siciliane concedendo loro una deroga: fino al 30 aprile "al fine di assicurare sul territorio regionale la sostenibile applicazione e la piena compatibilità con le condizioni sanitarie, logistiche, organizzative e territoriali di riferimento".

“Verosimilmente, questa occasione – ha concluso l’assessore - è utile per richiamare tutti all'esercizio della leale collaborazione istituzionale che, al di là di singoli e discutibili comportamenti, è più che mai presente e condivisa nei consolidati rapporti tra governo regionale e governo nazionale”. 

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