Carenza di aule e pochi docenti, Patti: “Dirigenti e personale scolastico lasciati soli a gestire l'emergenza”

Il segretario generale della Flc Cgil segnala le difficoltà dei presidi. Lo sfogo su facebook di Pietro La Tona: “Genitori ci contestano responsabilità che non sono nostre. Dovremmo avere il coraggio di chiudere ma gli studenti hanno la priorità anche quando non capiscono gli sforzi che si fanno”

Disagi con le famiglie e scontri con i dirigenti scolastici. Ma anche presidi e personale sono stati asciati soli a gestire l'emergenza.

E' questa in sisntesi l'analisi del segretario generale della Flc Cgil Messina Pietro Patti a tre settimane dall'avvio delle lezioni a singhiozzo in tutte le scuole.

“A causa del Covid-19 l’anno scolastico è iniziato in salita per tutta la comunità scolastica, dirigenti scolastici, docenti, personale ATA, famiglie ma soprattutto per alunni e bambini, anelli deboli della catena - si legge nella nota del sindacalista - Negli ultimi giorni riscontriamo contrasti tra genitori e scuole a causa dell’organizzazione provvisoria di inizio anno scolastico (entrata, uscita, doppi turni, classi parallele, ecc….) con conseguenti disagi per le famiglie e le stesse istituzioni scolastiche. Questa organizzazione iniziale è dettata, non dalla volontà dei singoli istituti ma dalla carenza di aule e locali idonei e dall’ insufficienza di organici messi a disposizione dal ministero dell’istruzione. I dirigenti e il personale scolastico, sin dall’inizio della pandemia, sono stati lasciati da soli a gestire la pianificazione per la ripresa del nuovo anno scolastico - continua Pietro Patti - . Mancanza di normative chiare e comprensibili, assenza di aule, carenza di docenti e personale ATA, scarsa comunicazione tra istituzioni scolastiche, enti locali e ministero, ritardi organizzativi e gestionali del Governo hanno causato disagi e ansie alle famiglie che hanno trovato come unico capro espiatorio le scuole e i dirigenti scolastici.

Problemi già segnalati l'anno scorso

Il segretario generale della Flc Cgil ricorda che gran parte dei problemi erano stati già segnalati alla fine del precedente anno scolastico.  “A molte scuole mancano ancora le aule e il personale non è sufficiente per coprire il fabbisogno di ogni istituto. Tutto ciò ricade inevitabilmente sulle famiglie e sull’organizzazione familiare e scolastica. Ci risultano ancora delle criticità (mancanza di spazi e locali soprattutto) in alcune scuole cittadine e della provincia; addirittura in una scuola della zona nord di Messina circa 70 alunni della scuola dell’infanzia non hanno ancora, letteralmente, messo piede in un’aula. Credo che la politica debba fare di più e garantire 2 diritti fondamentali della nostra Costituzione: diritto allo studio e diritto alla salute. Come sindacato siamo vicini alle famiglie e alle istituzioni scolastiche e auspichiamo un dialogo continuo e proficuo senza esasperare gli animi”.

Lo sfodo del “dirigente” La Tona

Una nota che rispecchia in pieno anche lo sfogo del dirigente scolastico e consigliere comunale Pietro La Tona che oggi ha scritto nel proprio profilo facebook un post indirizzato ai propri colleghi scolastici raccontando di essere stato criticato perchè nella sua scuola è mancata l'acqua per un paio d'ore. La Tona ha rivolto un pensiero a tutti coloro che ogni giorno vengono criticati perchè “mancano aule, banchi, uscite di sicurezza e, financo, per gli assembramenti sugli autobus”, ha scritto.

“Ricordo a me stesso - ha spiegato il dirigente - che gli edifici scolastici comprensivi di acqua, luce, riscaldamenti, impianti efficienti, arredi, certificazioni di agibilità e quanto attiene alla funzionalità degli edifici è di competenza degli enti locali e non delle scuole. Ricordo a me stesso che banchi monoposto, mascherine e gel a norma ce li dovrebbe fornire la Protezione Civile nazionale. Ricordo a me stesso che il trasporto pubblico non è di competenza delle scuole. Ricordo a tutti noi, qualora lo avessimo dimenticato, impegnati a tappare le falle di tutti quelli di cui sopra, che non siamo amministratori di condominio con il compito di tenere efficienti gli edifici scolastici ma che il nostro compito è esclusivamente l ‘ organizzazione delle attività didattiche”.

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“Responsabilità che non ci competono”

Secondo La Tona “forse dovremmo avere il coraggio di chiudere tutte le scuole messinesi finché tutto ciò che ci deve essere fornito e messo a norma non ci sia dato veramente. E così riapriremmo forse tra due anni. Ma lo faremo? No che non lo faremo - ha continuato - perché nonostante tutto, nonostante le critiche anche di alcuni genitori o alunni che invece di aiutarci si ergono a censori, noi continueremo a considerare prioritario il servizio pubblico rispetto alle grosse responsabilità che non ci competono ed alle critiche che, spesso, non meritiamo. Insieme ai docenti ed a tutto il personale scolastico continueremo a pensare che gli alunni hanno la priorità anche quando non capiscono gli sforzi che si fanno, anche quando sono guidati da genitori che non capiscono le difficoltà che affrontano quotidianamente le scuole in queste condizioni - conclude La Tona  - anche quando improvvisamente tutti si accorgono delle inefficienze che esistono da sempre e che noi abbiamo cercato di tamponare per continuare a garantire sempre e comunque il diritto allo studio.”.

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