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Giovedì, 7 Luglio 2022
Cronaca

Impianti di areazione e classi pollaio, vertice del provveditore con i dirigenti scolastici

Analizzati annosi problemi ma anche le prospettive a medio ed a lungo termine, in vista del prossimo anno. All'orizzonte la necessità di nuovi interventi in "stretta collaborazione con gli enti preposti, Comune e Città Metropolitana"

Il delicato tema della “Sicurezza nelle Scuole” al centro di una riunione tecnica, che si è svolta nei locali dell’Istituto Superiore Antonello.

Su iniziativa del provveditore Stello Vadalà (nella foto), vi ha preso parte la quasi totalità dei dirigenti scolastici di tutta la provincia di Messina che ha analizzato quelli che sono gli annosi problemi ma anche le prospettive a medio ed a lungo termine, in vista del prossimo anno scolastico.

Un argomento delicato, dunque, al centro del dibattito già dal momento dell’insediamento di Vadalà quale nuovo provveditore. Per cui si presuppongono interventi nelle scuole, da effettuare in stretta collaborazione con gli enti preposti, Comune e Città Metropolitana. Ed in un periodo, si spera, di post pandemia, si aggiunge anche la necessità di dovere dotare i plessi di adeguati impianti di areazione.

Il dirigente Stellario Vadala?-2“Nella nostra provincia – afferma Vadalà – già tante scuole hanno provveduto nel munirsi di un buon impianto di areazione. Si tratta di macchinari testati dall’Ospedale San Raffaele, capaci di neutralizzare le problematiche legate al Covid 19, che speriamo non si ripetano. La disponibilità economica c’è stata, ma ci sono state anche difficoltà sia nel reperire queste macchine non immediatamente disponibili, sia nel fatto che sono state vendute senza una istallazione prevista. Ed il nostro personale non è specializzato per tali necessità. Ma, so per certo che parecchi presidi stanno lavorando affinchè, a settembre, le classi siano perfettamente attrezzate”.

Infatti si sta concludendo un anno scolastico che si è svolto totalmente in presenza, seppure con l’obbligo di indossare le mascherine sino all’ultimo giorno, esami compresi.

“Per quanto riguarda, più in generale, la condizione dei plessi in un territorio riconosciuto da sempre ad alto rischio sismico, sono continuamente in contatto – prosegue il provveditore - con Comune e Città Metropolitana, i cui tecnici stanno lavorando per consentire un inizio di anno scolastico in piena sicurezza. C’è il problema delle aule che non possono più contenere un numero elevato di studenti. Forse l’era delle classi pollaio sta finendo. Infine, per il futuro, al prossimo sindaco chiedo la piena interlocuzione tra gli uffici per consentire agli studenti ed, ovviamente, al personale tutto della scuola, un proficuo lavoro in presenza”.

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