Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Scuole, dietrofront di De Luca: "Infanzia, primarie e secondarie di primo grado chiuse dal 7 al 9 gennaio"

Dopo la consultazione degli assessori comunali con l'Asp il primo cittadino, che non ha partecipato alla riunione, ha deciso di non riaprire le scuole materne, primarie e secondarie di primo grado. "Situazione di una gravità inaudita", ha scritto sulla sua pagina Facebook

Le scuole di ogni ordine e grado e gli asili nido non riapriranno venerdì 8 gennaio. A stabilirlo è stato il primo cittadino Cateno De Luca che, dopo il tavolo tecnico fra la giunta comunale, i rappresentanti dell'Asp e delle società partecipate, ha deciso di andare contro quanto pattuito dalle parti in discussione e di non riaprire i comprensivi della città. Sebbene De Luca non abbia preso parte alla riunione, secondo quanto gli è stato riferito dai suoi assessori al termine della riunione fiume durata tre ore, "emerge una situazione di inaudita gravità sotto il profilo della crescita dei contagi", spiega in un post sulla sua pagina facebook. 

Non basta, quindi, la gestione del nuovo commissario ad acta Marzia Furnari a rassicurarlo in merito all'andamento epidemiologico e alla gestione della pandemia. "Continuano le disfunzioni dell'Asp, della raccolta dei rifiuti dei contagiati Covid e dei posti letto disponibili per i contagiati da Covid ormai quasi esauriti in tutti i presidi ospedalieri della città e provincia", scrive ancora De Luca, smentendo, così, quanto affermato dall'Ufficio straordinario emergenza covid che questa mattina rassicurava la cittadinanza sulla organizzazione degli ospedali e sul numero dei posti disponibili nei presidi. 

"La struttura rispetta in pieno l’organizzazione emergenziale voluta dall’assessorato alla Salute nel piano di riorganizzazione con 75 posti di degenza ordinaria covid e 24 di terapia intensiva, che attualmente ospitano rispettivamente 56 e 13 pazienti, a causa dell’impennata dei contagi delle ultime due settimane. Tutti i posti sono pienamente funzionali, come previsto dai piani regionali d’emergenza", aveva scritto l'Ufficio in un post proprio questa mattina.

Ma, il dietrofront di De Luca, in un accavallamento continuo di informazioni e smentite pubbliche anche dei suoi stessi assessori, che avevano rassicurato in merito alla riapertura degli istituti giorno 8, lasciano il dubbio sulla effettiva dotazione ospedaliera attuale, nonché sulla gestione dell'emergenza in città. E in bilico, adesso, c'è anche la riapertura dei comprensivi da lunedì 11 gennaio. "Tra poco pubblicheremo le risultanze dettagliate del tavolo tecnico e l’ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado pubbliche e private compreso asili nido per i giorni dal 7 al 9 gennaio. Sabato 9 gennaio ore 12:00 si terrà un ulteriore tavolo tecnico a palazzo Zanca per valutare l’esistenza delle condizioni di sicurezza per riaprire le scuole dal 11 gennaio in poi. State tutti attenti perché la situazione ormai è sfuggita di mano all’asp e prendere il Covid in queste condizioni significa mettere maggiormente a rischio la propria vita", conclude De Luca. Intanto domani anche la regione si riunirà per discutere sulle scuole. 

L'8 e il 9 gennaio la didattica si svolgerà a distanza in tutti gli istituti di ogni ordine e grado. Su cosa accadrà da giorno 11 in poi regna ancora il caos. 

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