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Domenica, 23 Gennaio 2022
Cronaca

Riapertura scuole, dalla Regione il monito ai sindaci: "Dad solo per le zone ad alta densità di contagio"

A dichiararle deve essere comunque il presidente Musumeci previo parere delle aziende sanitarie locali. Intanto in Prefettura il vertice per discutere degli istituti messinesi, mentre il comprensorio dei Nebrodi ha già chiesto di posticipare il rientro al 18 gennaio

Didattica a distanza sì, ma soltanto per le zone ad alta densità di contagio documentate dal parere delle aziende sanitarie locali e dopo specifica disposizione da parte di Nello Musumeci. A ribadirlo è il presidente della Regione, dopo un confronto con gli assessori regionali all'Istruzione Roberto Lagalla e alla Salute Ruggero Razza. Mentre i sibdaco Cateno De Luca ha già annunciato che chiederà la zona rossa, dalla Regione comunicano che "le misure urgenti proposte dal governo nazionale per il tracciamento dei contagi da Covid-19 nella popolazione scolastica prevedono approcci differenziati in relazione al numero degli studenti positivi, alla tipologia del ciclo educativo e allo stato vaccinale dei singoli. A questi è necessario attenersi in Sicilia".

Le norme vigenti consentono alle Regioni di intervenire con decisioni autonome solo nel caso di “zona arancione” o “zona rossa”. "La Sicilia, come si sa, è nella fase attuale in “zona gialla”, quindi deve applicare le norme nazionali. Pertanto, si impone di alzare l’asticella dei controlli nel pieno rispetto delle regole generali di cautela, a partire dalla didattica a distanza nel caso di soggetti positivi nella scuola primaria e di seguire le regole della sorveglianza sanitaria negli altri casi", scrivono ancora. 

"Assieme alle altre Regioni, tenuto conto dell’andamento esponenziale della curva epidemiologica, abbiamo evidenziato, tuttavia,  perplessità in ordine alla possibilità  di garantire l'assolvimento delle articolate procedure di testing e di monitoraggio sanitario nei tempi e con le modalità contenute nelle disposizioni del Consiglio dei ministri", prosegue la nota. 

"Ci attendiamo, pertanto, la prevista attività di supporto operativo e di fornitura di dispositivi Ffp2 che sono state delegate alla Struttura Commissariale nazionale, proprio a seguito delle osservazioni avanzate da noi nel corso del dibattito istruttorio che ha preceduto il provvedimento dell’altro ieri", scrivono ancora. 

"Non possono, infatti, rimanere ignorate le numerose e preoccupate segnalazioni che, in queste ore, sono pervenute da amministrazioni locali e dall'Anci regionale, da rappresentanze sindacali del comparto istruzione e da associazioni di genitori, in relazione alla critica diffusione del contagio e alla temuta sua estensione nelle fasce anagrafiche di studenti con assente o limitata copertura vaccinale. Tutto ciò premesso, il governo della Regione Siciliana conferma di operare secondo le disposizioni del governo nazionale, con l'obiettivo di garantire lo svolgimento delle attività didattiche in presenza e in sicurezza, a partire da lunedì 10 gennaio", sottolineano. 

"Faranno eccezione, nel rispetto delle prerogative regionali, le “zone ad alta densità di contagi” dichiarate con ordinanza del presidente della Regione, tenuto conto dell’andamento della pandemia, per le quali è prevista la facoltà di procedere con la didattica a distanza, previa ordinanza del sindaco e su conforme parere dell’autorità sanitaria. Vogliamo ribadire anche in questa sede il principio che abbiamo applicato fin dall’inizio della pandemia: diritto allo studio e diritto alla salute sono entrambi incomprimibili e vanno assicurati nel rispetto dei più giovani", concludono. 

Alcuni sindaci del Messinese chiedono il rientro in dad 

Mentre comincerà a breve un vertice in Prefettura, che di concerto con Asp e Comune sta valutando la situazione dei contagi nel Messinese per organizzare gli screening sulla popolazione scolastica, alcuni sindaci del comprensorio nebroideo hanno già fatto richiesta alla Regione per posticipare di una settimana il ritorno in classe in presenza. Si tratta dei sindaci di Torrenova, Capo d’orlando, S.Agata Militello, Castell’umberto, Caprileone, Galati Mamertino, Naso, San Salvatore di Fitalia, Caronia, Mirto, Frazzanò e Militello Rosmarino. 

La nota, inviata anche al Prefetto e alla Procura della Repubblica di Patti, sottolinea "l’insostenibile situazione di stallo totale in cui si trovano i servizi sanitari per la gestione dell’emergenza da covid-19", si legge. "Oltre a mettersi sempre a disposizione in prima persona per essere parte attiva e collaborativa nella gestione dell’emergenza, chiediamo a gran voce l’implementazione del personale al fine di dare risposte celeri ai cittadini investiti da questo picco di contagi ed evitare gravi ripercussioni su tutto il nostro sistema sanitario", spiegano. 

Anche i comuni di Torregrotta, Saponara e San Filippo del Mela hanno presentato una analoga richiesta di ripresa delle lezioni in didattica a distanza. 

Anche il sindaco di Messina, Cateno De Luca ha già annunciato che chiederà la zona rossa per Messina.

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