“Chiusura delle scuole ingiustificata”, la quinta commissione chiede la riapertura anche per la Cannizzaro

Dopo il Dpcm arriva la richiesta a prefetto, sindaco e commissario Covid contro lo stop agli istituti “che ha aggravato disagi per famiglie e studenti”

Pietro La Tona

Consentire la riapertura di tutte scuole cittadine da  9 novembre, anche per l’Istituto comprensivo Cannizzaro Galatti, evitare per il futuro la chiusura indiscriminata degli istituti in assenza di precise ed inderogabili evidenze scientifiche che caratterizzino un quadro di contagio elevato e non in linea con il resto d’Italia e istituire per la popolazione scolastica messinese, per come avvenuto già in altre città italiane, appositi presidi che si dedichino all’effettuazione in tempo reale di tamponi per il tracciamento dei contagi, gratuiti ed aperti a tutti gli operatori della scuola e dell’università.

Sono alcune delle richieste della V commissione consiliare presieduta dal consigliere Pietro La Tona, in una nota inviata al commissario per l’emergenza Covid Carmelo Crisicelli, al prefetto e al sindaco di Messina.

La Tona fa riferimento anche all’ultimo Dpcm firmato dal premier, precisando che tutte le normative e le indicazioni ministeriali e governative fin qui emanate, compreso il Dpcm, hanno salvaguardato la didattica in presenza, almeno per le scuole dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado in linea con quanto disposto fino ad oggi da tutte le nazioni europee anche presenza di più elevati indici di contagio dell’Italia.

Per la Quinta commissione, che nella nota fa riferimento anche all'audizione di Crisiscelli il 28 ottobre dal quale non è emersa “alcuna anomalia specifica”,  i provvedimenti di chiusura  sono “sproporzionati in base al numero dei contagi rilevati in città che risultano essere non particolarmente numerosi e certamente inferiori a quelli delle altre due città metropolitane della Sicilia” così come “appare incongrua e ingiustificata la disparità che si verificherebbe tra l’ I.C. Cannizzaro Galatti che dovrà rimanere chiuso fino al 14 novembre 2020 e le altre scuole cittadine che, invece, potranno riaprire il 9”. 

“Questi provvedimenti - si legge nel documento - hanno determinato e aggravato i disagi per le famiglie e per gli studenti messinesi che si sono ritrovati catapultati nuovamente nella didattica a distanza che, come noto, determina anche disparità nell’esercizio del diritto allo studio per molte fasce della popolazione che incontrano difficoltà o di ordine tecnologico – informatico, o socio – economico o, infine, per le esigenze legate ad una didattica individualizzata per tutti quegli studenti con bisogni educativi speciali”.

La Quinta commissione invita piuttosto a prevedere il potenziamento dei mezzi di trasporto pubblico cittadino, soprattutto a servizio delle scuole; azioni di supporto tecnologico e di connettività per l’attivazione della didattica a distanza, a vantaggio delle famiglie che non hanno tali supporti o per localizzazione territoriale o per disagi socio – economici e anche forme di tutela per tutti gli studenti con bisogni educativi speciali che non possono fruire, per oggettive difficoltà, della didattica a distanza per eventuali scenari che si dovessero aprire.

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