Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Coronavirus, salgono i casi Covid alla Verona Trento ma torna la didattica in presenza

Restano in Dad solo due classi dove i tamponi molecolari dell'Asp hanno riservato nuove brutte sorprese. Le difficoltà a garantire le lezioni con i docenti in quarantena. Longo: “Necessario rivedere le regole”

Salgono a cinque i casi di positività al Coronavirus accertati alla scuola media Boer-Verona Trento, nel plesso di via XXIV Maggio.

Dopo i primi casi che hanno portato alla quarantena di tre classi e alla Dad in tutto l’istituto da lunedì, i controlli dell’Asp con i tamponi molecolari hanno riservato nuove brutte sorprese.

Due le classi che rimarranno in quarantena insieme ai relativi docenti mentre gli altri da domani potranno tornare tutti in presenza.

Il dirigente scolastico Santi Longo sta predisponendo in queste ore le circolari.

La scorsa settimana tre classi diverse, in giorni diversi, sono rimaste coinvolte dal contagio comportando il coinvolgimento di circa trenta docenti come contatto diretto.

Al dirigente, nell’impossibilità di coprire le lezioni, non era rimasto altro da fare che disporre la Dad in tutto l’istituto in attesa che rientrassero almeno i docenti della prima classe coinvolta.

Da domani si rientra dunque in presenza, ma il dirigente non nasconde le difficoltà nella gestione complessiva delle presenze per quanto riguarda i docenti. “O cambia la modalità di gestione delle quarantene o così non possiamo andare avanti perchè siamo costretti a rivedere giornalmente le presenze dei professori”, spiega.

La scopertura infatti non riguarda solo la classe in positività ma tutte le altre in cui il docente ha ore di lezione.

Una situazione che coinvolge tutti gli istituti scolastici tanto che sono in discussione nuove linee guida per la scuola e i casi covid. Allo studio infatti la possibilità di evitare le quarantene per gli studenti di una classe in cui c’è un caso positivo di Covid, prevedendo invece la sorveglianza con i test.

Nella bozza dell’Iss si parla di adottare una strategia di “sorveglianza con testing”: i contatti del contagiato potranno rientrare in classe se negativi e di isolamento per tutta la classe, invece, se il virus colpisce un bambino da 0 a 6 anni. 

La bozza

Nelle scuole primarie e secondarie, in presenza di un caso positivo tra gli alunni i compagni saranno sotto "sorveglianza con testing" e in caso di risultato negativo dei loro test potranno tornare in classe. Se tra i contatti invece dovesse risultare un secondo alunno positivo, chi è vaccinato o negativizzato negli ultimi sei mesi può rientrare in classe e scatterà appunto la "sorveglianza con testing". Per quanti non sono stati vaccinati scatterà la quarantena. In presenza di due casi positivi tra i contatti del primo contagiato scatterà la quarantena per tutta la classe.

Per gli alunni delle classi in cui l'insegnante ha svolto attività in presenza, ci sarà la sorveglianza "con testing" e il rientro a scuola dopo il risultato negativo del test. In presenza di un ulteriore caso positivo oltre all'insegnante, per i vaccinati/negativizzati negli ultimi 6 mesi sarà prevista la sorveglianza con testing, mentre per i non vaccinati/negativizzati negli ultimi 6 mesi scatterà la quarantena. In presenza di due casi positivi oltre all'insegnante ci sarà la quarantena per tutta la classe.

Secondo le regole oggi in vigore se uno studente, un docente o un membro del personale scolastico risulta positivo al tampone l'isolamento scatta per i contatti asintomatici ad alto rischio: 7 giorni per i vaccinati, 10 per i non vaccinati, mentre i provvedimenti di chiusura dei plessi possono avvenire "solo in casi di eccezionale e straordinaria necessità dovuta alla presenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus SARS-CoV-2 o di sue varianti nella popolazione scolastica".

Per i bambini da 0 a 6 anni

Diverse le procedure per i bambini da 0 a 6 anni: in presenza di un caso positivo all'interno dei servizi educativi per l'infanzia scatterà per tutti una quarantena di 10 giorni. Mentre per educatori, educatrici, operatori ed operatrici la quarantena potrà variare da 7 a 10 giorni sulla base delle indicazioni del ministero della Salute.

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