Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca

Scuola e graduatorie Ata, caos sui punteggi. Pronta una pioggia di ricorsi: il caso simbolo e i consigli dell'esperto

Dai corsi di formazione in Sicilia non riconosciuti dal ministero ai titoli informatici conteggiati due volte ai decreti di rettifica a scoppio ritardato che penalizzano i lavoratori. Le risposte dell'avvocato La Cava sulle contestazioni che accomunano tanti collaboratori scolastici e assistenti tecnici

Da oggi, 16 luglio, gli aspiranti Ata di terza fascia possono visualizzare la propria posizione in graduatoria.

Ci sarà tempo dieci giorni per eventuali ricorsi e contestazioni.

Le graduatorie definitive, infatti, secondo quanto ha comunicato il Ministero, saranno pubblicate per metà agosto.

Sono le segreterie scolastiche che valutano le istanze degli aspiranti, seguendo le indicazioni fornite dal Miur. Per procedere nella valutazione è stato predisposto anche un apposito manuale. Nonostante ciò, segreterie e Ufficio scolastico sono già tempestati di richieste di chiarimento e giungono le prime segnalazioni su criteri diversi adottati dalle varie segreterie per lo stesso requisito.

Ma ci sono anche casi di “erroVincenzo La Cava-2ri” pregressi che però incidono nella graduatoria attuale.

Cosa accade infatti se la scuola attribuisce un punteggio non dovuto a un lavoratore e non lo rettifica immediatamente?

Accade che il lavoro svolto nel frattempo non matura alcun punteggio. Col paradosso che il lavoratore “favorito” con l’assegnazione di un titolo in più in realtà si vede decurtare diversi punti senza poter scalare la graduatoria.

E’ quanto accaduto ad una lettrice che segnala il caso comune a tanti colleghi sulla quale ha aiutato a fare chiarezza l’avvocato Vincenzo La Cava (nella foto), esperto in procedure concorsuali, difese del consumatore, lesione dei diritti del lavoro con particolare riferimento alle questioni scolastiche e già alle prese con una serie di reclami per il mancato riconoscimento dei punteggi legati ai corsi di formazione professionale da parte del ministero.

Ma cosa segnala la lettrice a MessinaToday? Ecco la sua storia e le indicazioni del legale.

Se la scuola non corregge i suoi errori

“Nel 2018 vengo contattata dalla segreteria di un Istituto Comprensivo cittadino che mi prospetta la possibilità di una collaborazione scolastica – scrive – E’ la prima chiamata dalla domanda presentata nel 2001. Accetto e maturo con contratti alterni 22 giorni lavorativi. Nel 2019 vengo convocata da altro Istituto maturando altri 49 giorni.

A conclusione del rapporto di lavoro però, quest’ultimo istituto emana “Decreto di rettifica del punteggio” decurtandomi 0.50 di punti in quanto la scuola capofila non aveva mai provveduto ad aggiornare il mio punteggio relativamente alla nuova valutazione dell’attestato ECDL che nel corso degli anni ha dimezzato il suo valore. Infatti entrambe le chiamate erano avvenute con un punteggio in graduatoria pari a 10.75 oggi in funzione del decreto per la nuova valutazione Ecdl pari a 10.25.

E’ chiaro quindi che entrambi gli istituti mi hanno convocato con un punteggio erroneo attribuitomi sin dal primo momento non per mie dichiarazioni mendaci ma per una iniziale valutazione dei titoli che con il tempo ha subito variazioni e che la scuola capofila non ha mai apportato.

Aggiungo che in entrambe le occasioni nessuno dei due istituti si è posto il problema di convalidare il punteggio prima di farmi iniziare a lavorare e così per responsabilità che non sono mie il secondo istituto mi riconosce le spettanze retributive ma mi nega i punti maturati con il servizio: punti che con l’attuale aggiornamento della domanda mi avrebbero consentito l’ascesa nella graduatoria.

Oggi, ancora, incontro molte difficoltà. Entro il 22 aprile ho aggiornato la mia domanda di collaborazione scolastica al MIUR senza però poche incertezze perché le segreterie di molte scuole non sanno rispondere a moltissime domande. Esempio:

- Tolte le giornate lavorative del decreto di Rettifica del 2019, posso eventualmente aggiungere i giorni lavorativi maturati nel 2018 nel precedente rapporto lavorativo e prima del suddetto decreto?

- E ancora: in virtù dell’aggiornamento previsto nell’anno in corso, decido di conseguire altro titolo informatico, in particolare Eipass 7 moduli, al quale viene attribuito un punteggio di 0.30. Alcuni istituti sostengono che non possono essere inseriti 2 titoli della stessa natura (informatici) e altri, invece, che tutti coloro che come me hanno conseguito ed inserito ECDL prima del 2014 possono invece inserirle ed avere un aumento del punteggio pari a 0.30  (valutazione EIPASS) oltretutto perché questo titolo a differenza della ECDL abilita all’uso della Lim.

Chi ha ragione? E come posso fare dopo il decreto di rettifica che mi ha fatto perdere complessivamente 5 punti per recuperare almeno il punteggio dei giorni lavorativi sottratti per un errore che non è mio?

Le risposte dell’avvocato La Cava

Occorre rilevare che la valutazione delle certificazioni informatiche è stata modificata dal DM 640/2017 e confermata dall’ultimo DM 50/2021, i quali prevedono la seguente valutazione delle certificazioni informatiche nel triennio 2014/17 (D.M. 716/2014) per i profili di cuoco, infermiere, guardarobiere, addetto alle aziende agrarie e collaboratore scolastico:

-ECDL livello core 0,50 Punti;

-ECDL livello Advanced 0,55 Punti;

-ECDL livello Specialised 0,60 Punti;

-NUOVA ECDL livello base 0,50 Punti;

-NUOVA ECDL livello Advanced 0,55 Punti;

-NUOVA ECDL livello Specialised/Professional 0,60 Punti;

-MICROSOFT livello MCAD o equivalente 0,50 Punti;

-MICROSOFT livello MCSD o equivalente 0,55 Punti;

-MICROSOFT livello MCDBA o equivalente 0,60 Punti;

-EUCIP 0,60 Punti;

-EIPASS 0,60 Punti;

-IC3 0,60 Punti;

-MOUS 0,60 Punti;

-CISCO 0,60 Punti;

-PEKIT 0,60 Punti;

Ne consegue che in relazione alle disposizioni di cui ai dm 716/2014 e dm 50/2021 correttamente l’Istituto ha provveduto alla decurtazione del punteggio 0.50.

Sebbene ai sensi dell’art. 6, c. 11 del DM 50/2021, è previsto che  “L’istituzione scolastica ove l’aspirante stipula il primo contratto di lavoro, sulla base della graduatoria di circolo o d'istituto di terza fascia nel periodo di vigenza delle graduatorie effettua, tempestivamente, i controlli delle dichiarazioni presentate. Tali controlli devono riguardare il complesso delle situazioni dichiarate dall'aspirante, per tutte le graduatorie in cui il medesimo è risultato incluso”, con la conseguenza che l’istituto scolastico avrebbe dovuto effettuare il controllo sulle dichiarazioni rese  tempestivamente. 

Per quanto riguarda invece il titolo informatico Eipass7 moduli, occorre rilevare che ai sensi del DM 50/2021, Allegato A/5 “Tabella di valutazione dei titoli relativa alle graduatorie di circolo e di istituto per le supplenze di collaboratore scolastico”, per quanto concerne le certificazioni informatiche e digitali, è valutabile un solo titolo.

Ne consegue che l’inserimento di entrambe le certificazioni in possesso del cliente, (ECDL ed EIPASS), non sono valutabili cumulativamente ne comporteranno un aumento di punteggio ed al pari occorre riconoscere soltanto il profilo economico e non anche quello giuridico ai fini del servizio prestato.

A tal proposito in questi giorni gli uffici scolastici regionali stanno procedendo alla pubblicazione delle Graduatorie ATA 2021 provvisorie, avverso le quali lo studio dell’avvocato La Cava sta predisponendo i reclami da proporre entro e non oltre 10 giorni nonché i successivi ricorsi.

In particolare varie e numerose sono le illegittimità riscontrate dal  DM 50/2021 e con esso la tabella di valutazione dei titoli e dei punteggi. Si stanno predisponendo reclami  avverso l'annullamento della domanda, per errata attribuzione del punteggio; per la mancata valutazione del servizio militare non in costanza di nomina; mancato riconoscimento del servizio prestato presso gli istituti paritari, reclamo avverso il mancato riconoscimento del servizio prestato presso gli istituti di formazione professionale e per erronea valutazione delle certificazioni.

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