Scuole e coronavirus, suona la prima campanella per tutti: lettera aperta della III F della Media Verona-Trento

Di buon mattino l'ingresso nei plessi a sei mesi dallo scoppio dell'emergenza Covid-19. Gli orari di accesso varieranno in diversi istituti. In via 24 Maggio le famiglie chiedono interventi rapidi per il ritorno alla vecchia sede

L'ingresso alla scuola Media Manzoni

E' suonata la prima campanella per tutti. Quella postcovid o meglio dell'era covid. Tutti con indosso la mascherina in questo primo giorno. In tutte le scuole, anche le messinesi, da oggi il rientro generale in classe. Davanti a ogni plesso i genitori hanno "occupato" tutti gli spazi disponibili e ansia a mille, in testa per studenti, docenti e personale scolastico chiamato a un grande test. Il coronavirus fa molta paura anche a distanza di sei mesi dall'emergenza visto che la curva dei contagi non accenna ad avvicinarsi allo zero. Fondamentale seguire tutte le procedure di sicurezza che da oggi saranno messe in pratica. In alcuni Istituti come la Gaetano Martino a Tremestieri l'accesso degli studenti è frazionato in orari, alcuni alle 8 altri alle 11. 

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Chi non ha aperto le porte oggi è la Media Verona Trento di via 24 Maggio, ragazzini trasferiti alla Boer. I genitori della III F della Verona-Trento hanno scritto una lettera aperta: "All’Istituto scolastico Verona Trento, scuola del centro della città metropolitana messinese, si sta vivendo uno dei più grandi paradossi cittadini sulle spalle degli studenti (centinaia) e delle loro famiglie (i cui componenti sono migliaia).
La scuola, infatti, benché, dal punto di vista dell’edilizia scolastica e della sicurezza (in generale) sia tra le più efficienti della città, non può aprire i battenti in conseguenza della ormai nota vicenda che attiene alle finestre delle aule (qualche decina) che, con l’attuale sistema a vasistas, non sembra garantire l’opportuna areazione, oggi maggiormente necessitata dalla c.d. pandemia da Covid-19 (ormai non più definibile emergenza proprio in ragione del lungo tempo trascorso dal suo propagarsi) e dalle disposizioni normative licenziate.
Solo in data 22 u.s. è stato comunicato l’avvio delle lezioni, esclusivamente nel diverso plesso della scuola Boer facente parte del medesimo Istituto comprensivo, che in ragione dell’elevato numero degli iscritti complessivi si terranno sino al 30 p.v. per un solo giorno settimanale per ciascuna classe (con orario antimeridiano ridotto). I genitori degli studenti sono pienamente consapevoli degli sforzi assunti da chi ha l’onere di dirigere e rappresentare l’Istituto e stanno assistendo alla stucchevole diatriba in corso con l’amministrazione comunale in ordine alla soluzione di un problema, a quanto è dato sapere, sollecitata tempestivamente. Prendono atto delle dichiarazioni odierne con cui è stata confermata la conclusione dei lavori in “tempi brevi”. Non intendono, tuttavia, attendere oltre il tollerabile e ricordano che il diritto allo studio è presidiato anche da opportune garanzie costituzionali. In ragione di ciò - riservando adeguate azioni in ogni sede competente nei confronti di chi di ragione - auspicano il positivo e definitivo esito della vicenda (da individuarsi unicamente nella restituzione della scuola agli studenti, ancora da dotare di banchi individuali) con l’estrema sollecitudine che il caso merita".

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