Cronaca

Scuole, quattro comuni dei Nebrodi temono il "dimensionamento"

I piani della Regione mettono a rischio l'autonomia dell'istituto "Rita Levi Montalcini". I sindaci di San Piero Patti, Montalbano Elicona, Librizzi e Basicò firmano un documento

Rischia un vero e proprio "smenbramento" l'istituto scolastico "Rita Levi Montalcini", punto di riferimento per 7mila studenti dei Nebrodi. I nuovi piani della Regione prevedono un nuovo dimensionamento del plesso che così perderebbe di autonomia mentre sarebbe necessaria una nuova rimodulazione del servizi. Ed ecco perchè scendono in campo le amministrazioni locali interessate ovvero i comuni di San Piero Patti, Montalbano Elicona, Librizzi e Basico affinchè tutto rimanga così com'è, evitando il depotenziamento di un istituto che è anche punto di riferimento contro la dispersione scolastica.

In particolare i sindaci Cinzia Marchello, Nino Todaro, Renato Di Blasi e Filippo Gullo, con i rispettivi assessori al ramo istruzione,  evidenziano la necessità del mantenimento dell’autonomia e della personalità giuridica per l’Istituto comprensivo “Levi-Montalcini” con la conseguente assoluta indisponibilità alla prospettiva di una soppressione degli uffici di dirigenza e segreteria amministrativa e smembramento dei numerosi plessi oggi
attivi. Con questo obiettivo i quattro esponenti politici hanno concordato una linea d’azione comune che coinvolge i quattro centri che ad oggi rappresentano il bacino d’utenza dell’istituto “Levi-Montalcini”. Nei giorni scorsi si è tenuta una riunione di coordinamento presso la sede dell’istituto, insieme alla dirigente scolastica Maria La Rosa, nel corso della quale i rappresentanti dei comuni hanno valutato la strategia il cui primo passo è rappresentato da un documento comune, firmato dai quattro sindaci, nel quale le amministrazioni si sono impegnate a supportare la proposta di mantenimento dell’autonomia che è stata già inoltrata dalla dirigenza, dal collegio docenti e
dal consiglio d’istituto all’Ambito territoriale di Messina (ex Provveditorato agli studi).

"La posizione univoca e coesa dei sindaci - si legge nella nota -  nasce dalla convinzione del ruolo insostituibile assolto dall’istituto sul territorio dei quattro comuni ormai da anni. L’attuale configurazione dell’istituzione scolastica, scaturita in seguito al piano di dimensionamento del 2011/12, in questi anni ha dimostrato la propria effettiva efficacia sul territorio dei quattro comuni, garantendo servizi scolastici omogenei e prossimi a tutte le realtà presenti in un territorio particolarmente articolato, caratterizzato anche da centri montani e con un bacino di utenza complessivo di circa 7.000 abitanti. L’istituto si è anche contraddistinto nel combattere il fenomeno della dispersione scolastica ottenendo significativi risultati. La collaborazione tra amministrazioni comunali e dirigenza ha portato negli anni a un considerevole miglioramento delle condizioni e della dotazione tecnologica dei vari plessi grazie al completamento di varie progettualità finanziate con fondi nazionali ed europei. Secondo le quattro amministrazioni, la prospettiva paventata di un’eventuale soppressione dell’autonomia dell’Istituto comprensivo “R. Levi-Montalcini” e di un conseguente smembramento delle sue articolazioni, rappresenterebbe certamente una condizione di peggioramento dei servizi scolastici per i quattro comuni in questione situati nell’entroterra e a considerevole distanza dai centri costieri. La soppressione della Dirigenza scolastica così come della Segreteria, oltre a togliere efficienza al funzionamento dei vari plessi dislocati su un ampio territorio caratterizzato dalle distanze da plesso a plesso, significherebbe la perdita di posti di lavoro e l’insorgere di considerevoli disagi per il corpo docente e per le famiglie".

"Purtroppo si rileva che, in una fase storica in cui sarebbe necessario supportare e valorizzare la presenza dei servizi e delle istituzioni nei centri periferici e nei piccoli borghi situati in aree interne, paradossalmente persiste una linea, da parte delle istituzioni, tendente a ridurre e tagliare i servizi sul territorio secondo logiche di razionalizzazione che non tengono conto dei bisogni delle comunità. Tuttavia le quattro amministrazioni comunali, come già espresso nei primi atti formali, non intendono soggiacere a una simile prospettiva e chiedono che, in questo caso specifico, continui a essere tutelata l’autonomia del presidio scolastico esistente sul territorio. Si aggiunge che nell’ambito di questa mobilitazione a favore dell’istituto comprensivo “Levi- Montalcini”, lo scorso lunedì il sindaco di S. Piero Patti Cinzia Marchello e l’assessore alla Pubblica istruzione Salvatore Pantano hanno avuto un incontro a Messina con il dirigente dell’Ambito territoriale, prof. Stello Vadalà, nel corso del quale sono state rimarcate le motivazioni del mantenimento dell’autonomia per l’istituto comprensivo. Nei prossimi giorni continuerà la mobilitazione delle amministrazioni con il coinvolgimento dei consigli comunali con l’obiettivo di inviare un segnale chiaro e inequivocabile alle istituzioni regionali e nazionali contro qualsiasi prospettiva di smembramento del comprensivo Levi- Montalcini”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Scuole, quattro comuni dei Nebrodi temono il "dimensionamento"
MessinaToday è in caricamento