Cronaca

Limite d'età e violazioni del contratto nazionale, bando per selezione all'Atm sott'accusa

Un autista abilitato alla guida dei mezzi di categoria superiore chiede la revoca o annullamento dell'avviso di selezione prorogato al 20 aprile. Il presidente Campagna: “Procedure nel rispetto delle normative sull'apprendistato”. Così tutti i punti contestati

Violazione di legge e discriminazione per età, violazione del diritto al mantenimento del proprio contratto di lavoro e violazione delle norme del Contratto collettivo nazionale del lavoro.

Si apre forse un nuovo capitolo per i lavoratori di Atm in liquidazione e per il passaggio o le nuove assunzioni in Atm Spa. Nel mirino l’avviso di selezione pubblica del 16 marzo 2020 per l’eventuale assunzione di 70 risorse con contratto di apprendistato professionalizzante nel ruolo di operatore di esercizio, la cui partecipazione al bando è stata prorogata fino al 20 aprile.

A contestare la legittimità della procedura un dipendente dell’Atm in liquidazione, autista abilitato alla guida dei mezzi di categoria superiore, che ne chiede l’immediata revoca o annullamento con “l’adozione di ogni conseguenziale provvedimento per restituire legittimità al bando”.

Ma quali sono i punti che rischiano di compromettere la procedura secondo le motivazioni dell’avvocato giuslavorista Aurora Notarianni?

Intanto il limite di età previsto “che non è applicabile ai lavoratori in mobilità o che percepiscono una indennità di disoccupazione”, condizione in cui si troverà presto il ricorrente e che già riguarda molti dei trenta autisti assunti a tempo determinato per sei mesi, selezionati con le procedure di concorso attraverso il Centro per l’impiego di Messina.

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Ma il legale rivendica per conto del proprio cliente anche il mantenimento del contratto di lavoro ex art 2112 del codice civile nella nuova Atm Spa e parità di trattamento rispetto a quelli assunti a tempo indeterminato, avendo l’autista in questione prestato attività lavorativa sin dal maggio 2016 per Atm Spa in liquidazione in virtù di molteplici contratti a tempo determinato attualmente in corso quale vincitore di concorso.

Secondo il lavoratore, che contesta anche la circostanza che Atm spa ancora non ha un organico di personale per dimostrare la capacità di formare gli apprendisti, l’Atm viola anche principi di economicità, efficacia e ed efficienza dell’azione amministrativa in quanto per il reclutamento del personale avrebbe potuto attingere alla graduatoria già predisposta dal Centro per l’impiego di Messina con le procedure dell’aprile 2019 evitando di bandire una nuova procedura concorsuale.

Difende le procedure avviate il presidente di Atm Spa, Giuseppe Campagna, soddisfatto anche dei primi risultati ottenuti: oltre cento le domande di partecipazione presentate e con i requisiti previsti.  Campagna entra nel merito delle contestazioni, dispiaciuto perché “evidentemente la svolta avviata con la nuova Atm non è stata compresa fino in fondo”.

“Atm e Atm Spa, oltre il nome non hanno niente in comune – spiega Campagna - Si tratta di due soggetti giuridici diversi. Pertanto è assurdo che una persona assunta a tempo determinato da una azienda rivendichi l’assunzione da parte di un‘altra che non ha nulla a che vedere con la prima. Per quanto riguarda poi il limite di età, il ricorrente dovrebbe rivolgersi direttamente al legislatore, in quanto è previsto dalla normativa sull’apprendistato professionalizzante della quale l’azienda intende avvalersi perché consente un notevole abbattimento dei costi. La capacità di formare all’interno dell’azienda? Un problema che riguarda l’azienda stessa e che al momento opportuno dovrà risolvere – continua il presidente – Il nostro obiettivo è creare un circolo virtuoso che prevede, in virtù della riduzione dei costi, un meccanismo di accompagnamento alla pensione per i dipendenti più grandi che ci consentirà in futuro di assumere altri giovani. Per queste ulteriori assunzioni si potrà poi fare riferimento a normative diverse. Un chiarimento infine – conclude Campagna - sulla questione della graduatoria del Centro dell’impiego. Quella indicata dal ricorrente è stata fatta da un’altra azienda, l’Atm in liquidazione mentre, attualmente, il Centro per l’Impiego non può più fare selezioni del personale per aziende o enti che non siano statali”.

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