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Cronaca

“Mandato via dal seminario dopo la denuncia di abusi sessuali”, chiesto un milione e mezzo alla Curia

Una storia torbida finita già all’attenzione del Vaticano e che vede citata in giudizio la Diocesi di Messina con il suo rappresentante legale, l’arcivescovo monsignor Accolla a cui il seminarista ha relazionato in passato. I legali della Diocesi: “Non può decidere il giudice italiano sui requisiti o meno per l’accesso all’ordine sacro”

E’ stata rinviata al 5 maggio l’udienza davanti al giudice della prima sezione civile del Tribunale Milena Aucelluzzo che dovrà decidere sulla richiesta di risarcimento danni di un ex seminarista rispedito a casa dopo 13 anni di preparazione al seminario Arcivescovile San Pio X di Giostra.

L’uomo, difeso dall’avvocato Massimo Maiorana, ha chiesto un milione e mezzo per essere stato mandato via attribuendo l’allontanamento alla segnalazione di molestie e abusi sessuali subiti negli anni.

“Occorre affrontare in modo chiaro e privo da qualsiasi pregiudizialità – si legge nell’atto ci citazione - quali sono stati i veri motivi che hanno portato allontanamento del seminarista il quale, in realtà, si è rifiutato di piegarsi alle pressioni di carattere sessuale di cui è stato oggetto da parte di altri presbiteri appartenenti alla diocesi e, come effettivamente minacciato dagli stessi, è stato punito per avere tentato di denunciare tali abusi agli organi superiori che invece di prendere provvedimenti ai danni degli abusatori hanno eliminato in radice il problema allontanando l’oggetto del contendere, il seminarista”.

Una storia torbida finita già all’attenzione del Vaticano e che vede citata in giudizio la Diocesi di Messina con il suo rappresentante legale, l’arcivescovo monsignor Accolla a cui il seminarista ha relazionato in passato su quanto accaduto con prove documentate.

La Curia si è costituita rappresentata dagli avvocati Gianluca Gullotta del Foro di Messina e Francesco Marcellino del Foro di Catania che hanno posto un difetto di giurisdizione. “Riteniamo - spiega a Messina Today l'avvocato Gullotta -  che il giudice italiano non sia competente a decidere sulla requisiti o meno per l’accesso all’ordine sacro che dovrebbe essere appannaggio esclusivo del diritto canonino”. I legali hanno replicato anche alle accuse del seminarista che ha posto anche un problema di vigilanza a carico della Curia.

Dal 20 dicembre gli avvocati potranno produrre ulteriori documentazione a supporto delle proprie tesi.

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