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Martedì, 5 Luglio 2022
Cronaca

La morte del giovane ciclista Rosario Costa, confermata l'assoluzione per il dipendente di Messinambiente

La sentenza era stata appellata dal procuratore generale e dalla parte civile che ora dovrà pagare anche le spese processuali. Il ragazzo si stava allenando lungo la litoranea insieme al padre e a un gruppo di amici quando si è scontrato con l'autocompattatore nel maggio 2016

E’ stata confermata l’assoluzione con formula piena per Domenico Romano, il dipendente della Messinambiente accusato di omicidio stradale per la morte del giovane ciclista Rosario Costa, il 14enne della Asd Nibali che perse la vita nel maggio del 2016.

La sentenza di assoluzione emessa il 30 aprile 2021 dal Tribunale di Messina in composizione monocratica dal giudice Simona Monforte era stata appellata dal procuratore generale e dalla parte civile.

La morte del giovane Rosario Costa, studente del Caio Duilio, giovane promessa della squadra Asd e figlioccio di Vincenzo Nibali, aveva scosso la città. Il ragazzo si stava allenando sulla litoranea insieme al padre e a un gruppo di amici quando si è scontrato contro un compattatore della Messinambiente che proveniva in senso opposto all'altezza di Sant'Agata.

Romano, difeso dall’avvocato Domenico Rizzotti, dagli esami di alcol test e drug test, effettuati nell’immediato risultò in perfette condizioni psico-fisiche e quei drammatici momenti furono anche immortalati da una telecamera di videosorveglianza.

La sentenza condanna la parte civile al pagamento delle spese processuali del giudizio di gravame e indica in giorni 90 il termine per il deposito della motivazione.

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