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Cronaca

Ex Pip esclusi illegittimamente nel 2014, la Regione dovrà risarcirli

Centinaia di lavoratori furono estromessi sul presupposto che avessero tenuto comportamenti penalmente rilevanti. Coloro che non avevano commesso reati, successivamente al maggio 2013, vennero reintegrati nel 2017 ma senza alcun riconoscimento

La Regione dovrà risarcire i lavoratori appartenenti al bacino degli ex Pip, esclusi nel 2014 da una legge del governo Crocetta (la numero 9 del 2013). Lo ha stabilito una sentenza della sezione Lavoro del Tribunale, emessa dal giudice Elvira Majolino, che ha riconosciuto l'illegittimità dell'esclusione.

Analoga sentenza c'era stata lo scorso aprile quando, sempre il Tribunale del Lavoro, aveva reintegrato oltre 40 ex Pip condannando la Regione a pagare circa 30 mila euro ad ogni lavoratore. La stessa cifra grossomodo che dovrà essere corrisposta ad Andrea Di Carlo, difeso dall'avvocato Salvatore Seminara. 

La vicenda è sempre la stessa: nel maggio del 2014, l’allora assessore alla Famiglia, al Lavoro e alle Politiche sociali aveva estromesso dall'elenco del bacino ex Pip centinaia di lavoratori sul presupposto che avessero tenuto o reiterato comportamenti penalmente rilevanti, anche prima dell'entrata in vigore della norma stessa. Con centinaia di lavoratori, anche in assenza di reati accertati con sentenze passate in giudicato, esclusi dall’elenco. 

In seguito a numerosi ricorsi e rilievi di incostituzionalità, il successivo governo regionale ha approvato una legge (la numero 8 del 2017) che chiariva che l'esclusione dal bacino poteva essere prevista soltanto per coloro che avessero commesso reati successivamente al maggio 2013. Conseguentemente, per effetto della nuova legge, dopo ben tre anni, tutti quei soggetti che non avevano commesso reati, dopo il maggio 2013, sono stati reinseriti nel bacino, senza prevedere però nessun risarcimento per il periodo in cui i lavoratori erano rimasti a casa.

La sentenza emessa dal giudice Majolino adesso non soltanto ribadisce l’illegittimità delle esclusioni operate dal governo Crocetta, ma condanna la Regione al pagamento dei ratei di assegno assistenziale non percepiti nei tre anni dal lavoratore.

"Si auspica che l'attuale assessore al ramo - dice l'avvocato Seminara - apra un tavolo di trattative con tutti i lavoratori ex Pip esclusi illegittimamente dal bacino per il triennio 2014-2017, a causa del pasticcio normativo causato dall'erronea interpretazione e applicazione della legge 9 del 2013, individuando una soluzione transattiva, al fine di limitare le condanne e gravare il meno possibile sulle casse della regione e sulle tasche dei cittadini. Infatti, si attende che il Tribunale di Palermo adotti numerose sentenze dello stesso tenore, stante l’elevato numero di ricorsi presentati".

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