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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Corsi di formazione, assolto dall'accusa di peculato Melino Capone

La decisione dei giudici per l'ex assessore e presidente di Ancol. L'inchiesta nata dalla denuncia di allievi e dipendenti che reclamavano gli stipendi ma i legali hanno documentato il mancato finanziamento dalla Regione

Assolto “perché il fatto non sussiste”. Lo hanno deciso i giudici della prima sezione penale presieduta da Maria Eugenia Grimaldi per Melino Capone, l’ex assessore comunale sotto processo nell’ambito dell’inchiesta “Corsi d’Oro” che ha portato alla condanna definitiva all’ex deputato Francantonio Genovese.

Capone doveva rispondere di peculato come presidente di Ancol, l?ente di formazione politicamente riconducibile all?ex sindaco di An Peppino Buzzanca, dopo le denunce di alcune dipendenti e partecipanti al corso.

L?inchiesta era nata dalla protesta di alcuni dipendenti e allievi dell?Ancol che lamentavano il mancato pagamento degli stipendi nonostante dalla Regione Sicilia fossero affluite le risorse per i corsi effettuati ma i giudici hanno accolto la tesi dei difensori Marcello Scurria e Tommaso Autru Ryolo, delineata anche dal pm, e hanno dimostrato come i corsi professionali in questione non fossero mai stati in realtà finanziati dalla Regione.

Sulle responsabilità dei gestori dei corsi o legali rappresentanti “pesa” anche la sentenza della Cassazione sulla vicenda Corsi d'Oro. La Suprema corte ha ritenuto infatti che i gestori non sono incaricati di pubblico servizio, qualifica necessaria per rispondere di un eventuale peculato.

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