Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

Operazione Shuttle, droga dalla Puglia a Messina sui bus: condanne confermate in Appello

Restano le pesanti condanne irrogate dal primo giudice: anni 12 per il pugliese Martiradonna, considerato il fornitore dello stupefacente e dieci per Cambria

Si è definito lo scorso 18 novembre il procedimento stralcio dell'operazione Shuttle, sull''operazione antidroga scattata nel 2017 e intercettata dalla Guardia di Finanza di Messina a partire dal 2015, già in parte definitiva con la condanna del gruppo facente capo a Giacoma Cambria.

Secondo la ricostruzione accusatoria, il sodalizio si recava in Puglia a bordo dei bus di linea – da qui il nome del blitz - a rifornirsi dello stupefacente che poi immetteva nel mercato siciliano.

Il presente procedimento riguardava solo le posizioni del pugliese Antonio Martiradonna al quale era contestato il reato associativo ex art. 74 d.p.r. 309/90; mentre su Michele Cambria (già condannato ad 7 anni nel procedimento principale) residuavano i singoli reati fine. Entrambi sono difesi dall’avvocato Nino Cacia.

La Corte d'Appello ha confermato le pesanti condanne irrogate dal primo giudice: anni 12 per il Martiradonna, considerato il fornitore dello stupefacente, anni 10 per il Cambria (in continuazione con i fatti già giudicati nel procedimento principale) che, secondo la ricostruzione accusatoria, si occupava del trasporto della droga.

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