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Lunedì, 26 Settembre 2022
Cronaca

Servizi sociali, il rebus dei lavoratori della Genesi. Basile: "La Cittadella dei diritti risolverà le anomalie"

Dalla situazione degli Asacom alla stabilizzazione degli Asu, i temi affrontati da Fiadel con il sindaco

La questione servizi sociali e le procedure di licenziamento collettivo messe in atto dalla cooperativa Genesi nei confronti dei lavoratori che prestano servizio per il trasporto e l’assistenza igienico personale per gli studenti disabili al centro dell'incontro che si è svolto ieri pomeriggio tra il sindaco Federico Basile e Fiadel. Il provvedimento di licenziamento è stato attuato dalla Genesi il 2 giugno, a seguito di un incontro all’Ufficio del Lavoro, invece che alla scadenza dell’appalto prevista per il 10 giugno.

“Chi pagherà la retribuzione dei lavoratori licenziati, maturata dal 2 al 10 giugno?” ha chiesto Clara Crocè al sindaco Basile. Non meno difficoltosa ed insostenibile la situazione degli Asacom  che nonostante siano stati sospesi dal servizio e dalla retribuzione sempre dalla cooperativa Genesi, la stessa non ne ha formalizzato il licenziamento non permettendo a questi lavoratori di poter accedere al sussidio di disoccupazione.

“Una beffa a cui è necessario si rimedi in quanto gli Asacom non percepiranno né la retribuzione da Genesi e neanche il sussidio di disoccupazione” ha detto ancora Crocè.

Basile ha garantito che in continuità con quanto deciso dall’ex sindaco De Luca, si provvederà all’internalizzazione dei servizi sociali, perché è impossibile continuare con un sistema che vede sempre soccombente i lavoratori. La Cittadella dei diritti, che nascerà presso la ex Città del Ragazzo dovrebbe, a tale scopo, risolvere tutte queste anomalie. Nel frattempo Basile ha garantito che si attiverà per trovare sistemi alternativi che possano rappresentare integrazione al reddito perso dagli Asacom.

Sempre nello stesso incontro, Clara Crocè, in rappresentanza della sigla Csa ASU, ha invitato il sindaco Basile a provvedere a quella stabilizzazione del personale Asu per i il quale l’ex sindaco Cateno De Luca aveva già dato mandato agli uffici della Città metropolitana affinché si verificassero i presupposti. La stabilizzazione degli Asu si era fermata a causa di un parametro del bilancio della Città Metropolitana determinava lo stato di ente deficitario. “Tale disallineamento, ha dichiarato il sindaco, sarà risolto dopo il 2 agosto con l’approvazione del bilancio della Città Metropolitana e la stabilizzazione potrà concretizzarsi dal primo di gennaio 2023”.

“Non chiediamo al momento per gli Asu un impegno orario superiore alle 18 ore attuali, ma abbiamo chiesto al sindaco Basile l’impegno di aumentare, appena possibile, il monte orario. Basile ha assunto tale impegno e ha anche annunciato che si recherà alla Cosfel per verificare se ci sono i margini per anticipare detta stabilizzazione” ha concluso Crocè.

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