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Lunedì, 17 Giugno 2024
Emergenze

Via libera al piano contro la siccità in Sicilia: dai pozzi alle autobotti, ecco cosa prevede

Il programma della Regione approvato dalla Protezione civile nazionale prevede 138 interventi per favorire l'approvvigionamento idrico dei territori

Il dipartimento nazionale della Protezione civile ha approvato il piano di interventi da 20 milioni di euro per contrastare l'emergenza idrica in Sicilia. Il programma predisposto dalla Cabina di regia, guidata dallo stesso governatore e coordinata dal capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, prevede la rifunzionalizzazione di pozzi e sorgenti, l'acquisto e la sistemazione di autobotti, la riparazione di alcune reti di interconnessione.

Cosa prevede il piano contro la siccità in Sicilia

Il piano approvato prevede 138 interventi per favorire l'approvvigionamento idrico dei territori: costruzione di nuovi pozzi, revamping e ripristino di pozzi già esistenti, costruzione di bypass e condotte di collegamento, potenziamento dei sistemi di sollevamento e pompaggio, realizzati dalle società d'ambito e da alcuni Comuni. Inoltre, poco più di due milioni di euro, co-finanziati da Stato (37,5%) e Regione (62,5%), sono stati destinati all'acquisto di otto nuove autobotti e alla riparazione di altre 78 di Comuni e Città metropolitane.

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Schifani: "Già da domani al lavoro per l'avvio delle opere"

"Già da domani dichiara il presidente della Regione Renato Schifani - gli uffici si attiveranno per sollecitare i gestori delle reti e i Comuni nella predisposizione dei progetti e l'avvio delle opere, che in alcuni casi sono già partite. Nel contempo, iniziamo a lavorare su un secondo piano di interventi che sarà finanziato con altri venti milioni di euro, così come garantito dal ministro Musumeci in occasione del via libera del Consiglio dei ministri allo stato di emergenza nazionale".

Schifani aggiunge: "Comunque, anche la Regione ha fatto e farà la sua parte. Abbiamo già stanziato venti milioni di euro, per l'acquisto di foraggio per gli animali e per l'idropotabile, e altrettanti li destineremo in occasione di imminenti misure finanziarie che il governo porrà in essere nei prossimi giorni". In questa stessa strategia di interventi contro la siccità rientrano anche i 90 milioni di euro previsti nell'accordo sul Fsc 2021-27 firmato di recente con la premier Meloni, per la riattivazione dei tre dissalatori di Trapani, Gela e Porto Empedocle.

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