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Cronaca

Sicurezza sul lavoro, edili in presidio: “Un morto ogni 48 ore”

Sarà distribuito materiale informativo sulle misure di sicurezza da rispettare nei luoghi di lavoro e sarà anche l'occasione per lanciare la manifestazione nazionale unitaria del 13 novembre a Roma

Vite spezzate dove avrebbero dovuto trovare invece tutela, protezione e dignità. E’ una vera e propria emergenza quelle delle morti sul lavoro. Ieri Messina ha dato l’ultimo saluto a Salvatore Ada, l'operaio morto ai piedi del viadotto Ritiro lo scorso 12 ottobre ma nel 2021, fino al mese di ottobre, secondo i dati del comitato consultivo Inail, in Italia ci sono stati 767 infortuni mortali, di cui 33 in Sicilia.

Oggi, 28 ottobre, gli edili  di Fillea, Filca, Feneal  saranno a Palermo per ricordare che lotta per la sicurezza appartiene a tutti e va portata fuori dai recinti di fabbriche e cantieri.

Il presidio, in occasione della settimana europea per la salute e la sicurezza sul lavoro, si terrà dalle 9, accanto al gazebo allestito accanto al teatro Politeama, dove sarà distribuito materiale informativo sulle misure di sicurezza da rispettare nei luoghi di lavoro e sarà anche l'occasione per lanciare la manifestazione nazionale unitaria del 13 novembre a Roma.

"Il settore delle costruzioni è quello maggiormente colpito: si registra in Italia una vittima ogni 48 ore - affermano il segretario generale Fillea Cgil Palermo Piero Ceraulo, il segretario generale Filca Cisl Palermo Trapani Francesco Danese e il segretario generale Feneal Uil Messina Palermo Pasquale De Vardo - Prevenzione, formazione e sicurezza devono essere considerati costi necessari sui quali non si può risparmiare. Saremo anche noi a Roma per chiedere al governo di passare dalle parole ai fatti e di adottare le misure individuate tra le quali l'immediata sospensione dell'impresa che non osserva le norme sulla sicurezza, l'assunzione di ulteriori ispettori e tecnici della prevenzione, una campagna straordinaria di formazione e informazione anche con il coinvolgimento delle Regioni e l'istituzione della Banca dati Unica degli infortuni, per premiare le imprese più serie e  virtuose e sanzionare chi è stato condannato per infortuni sul lavoro".

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