"Stabili comunali non a norma", il Csa denuncia lo stato di degrado igienico-sanitario

Stamane la riunione per l'adozione di un “Protocollo condiviso per la prevenzione del rischio contagio da Covid 19”. Il Sindacato: "Necessari interventi immediati"

Foto repertorio

Il Comune di Messina si prepara ad adottare un “Protocollo condiviso per la prevenzione del rischio contagio da Covid 19”, stamattina la riunione convocata dal responsabile dei Servizi di Prevenzione e Protezione, architetto Antonella Cutroneo. Durante l’incontro il Csa ha sottolineato che alcuni stabili comunali non sarebbero a norma e verserebbero in pessime condizioni igienico-sanitarie.

Questo il bilancio del Csa: servizi igienici in pessime condizioni, ospitati in locali angusti ed inadeguati alcuni dei quali senza finestra o aspiratore sia nello stabile che ospita l’Ufficio Tributi sul Viale San Martino che nello stabile del Dipartimento Urbanistica (ex Corelli). In condizione di degrato anche i servizi igienicidi alcuni cimiteri sub urbani. Lo stesso ha sottolineato la presenza di eternit all'isolato 88 di Viale San Martino e il cattivo stato di manutenzione strutturale dello stesso stabile.

Il Csa ha chiesto inoltre  l’immediata chiusura di tutti gli uffici dove manca acqua nei servizi igienici: “In un momento in cui la curva dei contagi sembra “rialzare la cresta” –scrive  il  segretario provinciale Santino Paladino-occorre porre la massima attenzione verso tutti i fattori di rischio soprattutto in locali ove è previsto l’accesso di pubblico”.

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L'architetto Cutroneo  ha garantito interventi tempestivi a tutela della salute dei dipendenti e dell’utenza pur precisando che la mancanza di sicurezza sarebbe legata ad atavici ritardi e alla carenza di personale dedicato e risorse finanziarie.

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