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Allarme sui contagi a Milazzo, il sindaco chiude le scuole: il Coas chiede una indagine sui casi al Pronto soccorso

Secondo il sindacato non sono state prese adeguate precauzioni per i tracciamenti di colleghi e pazienti entrati in contatto con i primi sei casi segnalati il 28 dicembre

Sei positivi al Coronavirus rilevati il 28 dicembre fra il personale del Pronto soccorso di Milazzo ma a nessuno dei sanitari venuti in contatto con loro è stato detto di prendere precauzioni né di sottoporsi a tampone. Nel frattempo i positivi al pronto soccorso risultano essere già 15 ma la preoccupazione è anche per i pazienti, a rischio di positivizzazione, che da lì sono stati dimessi o ricoverati in altri reparti senza tracciamento.

Lo denuncia il sindacato Coas in una nota al commissario per l’emergenza Covid Maria Grazia Furnari, ai vari responsabili del presidio ospedaliero ma anche all’assessore regionale alla Salute e al ministro.

Una denuncia grave quella del coordinatore provinciale Mario Macrì e del vice segretario aziendale Emilio Cortese, che ora chiedono di avviare con urgenza una indagine ispettiva ed epidemiologica, per comprendere i fatti accaduti ed evitare in futuro il verificarsi di episodi simili.

Ad insospettirsi sulle procedure di tracciamento è stato proprio Emilio Cortese, chiurgo all'ospedale di Milazzo. “Ci sono evidenti errori organizzavi perchè mentre si è fatto un battage sulla difesa dei pronto soccorsi, aree da difendere perchè attorno a loro ruota tutta l'attività dell'ospedale, a Milazzo questo non è accaduto. I quindici contagiati di oggi sono tantissimi”.

“Ancora più sorprendente e se vogliamo più grave – scrivono i sindacalisti -  la nota del 31 dicembre a firma del direttore Dipartimento Cure Ospedaliere Paolo Cardia, nella quale, lo stesso, esordisce affermando, incredibilmente, d’avere appreso dalla stampa che sarebbe stata avviata, nei primi giorni di gennaio 2021 la campagna vaccinale per il personale operante nel presidio ospedaliero di Milazzo e con la quale invita a fornire entro il 5 gennaio 2021 la lista di chi è disponibile a vaccinarsi e chi no con motivazione. Tale nota – insistono Macrì e Cortese - certifica, inequivocabilmente, ove fosse necessario, l’assoluta assenza di una seppur minima organizzazione aziendale, affidata a dirigenti, ahinoi, nella migliore delle ipotesi inadatti ai compiti assegnati, come più volte denunciato dalla scrivente Organizzazione Sindacale”.

Il Coas chiede al commissario per l’emergenza Covid e al responsabile del Rischio Clinico dell’Asp di Messina di intervenire con urgenza al fine di prendere gli opportuni provvedimenti.

I contagi a Milazzo tengono col fiato sospeso non solo per quanto riguarda l’ospedale. Il sindaco ha annunciato la chiusura delle scuole venerdì e sabato come misure precauzionali per fronteggiare l’emergenza. Il primo cittadino firmerà l’ordinanza oggi pomeriggio che dispone la sospensione dell’attività didattica di tutte le scuole materne, elementari, medie e superiori presenti sul territorio comunale nei giorni 8 e 9, in attesa di un confronto con l’Asp e di quanto si andrà a definire con il governo regionale e nazionale e con il Cts, con i quali da alcuni giorni è stata avviata una interlocuzione.
“Nelle prossime ore chiederò un confronto con l’Asp per avere un quadro aggiornato della situazione di Milazzo – ha aggiunto il sindaco – e quindi valuteremo il da farsi anche per la prossima settimana. Per adesso ho deciso la sospensione di ogni tipo di attività didattica e di orientamento in tutte le scuole di ogni ordine e grado della nostra città”.

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